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La Botta Grossa - Proiezione speciale con il regista S. Baldoni

La Botta Grossa - Proiezione speciale con il regista S. Baldoni

 

 

in collaborazione con Cinecittà Luce MARTEDÌ 10 APRILE, ORE 20(circa) PROIEZIONE SPECIALE ALLA PRESENZA DEL REGISTA SANDRO BALDONI, Candidato al David di Donatello come miglior regista esordiente Il 30 ottobre 2016 il terremoto ha colpito nuovamente il Centro Italia, già piegato dal sisma di agosto ad Amatrice, con la scossa più forte registrata in Italia negli ultimi 40 anni: magnitudo 6,5, con epicentro tra le province di Perugia e Macerata, in Umbria e nelle Marche, e un raggio d’azione che ha devastato tutta la zona dei Monti Sibillini, dove il regista è nato e cresciuto. Partendo dalla sua casa distrutta e dal suo personale stato d’animo, Baldoni compie un viaggio “da dentro” l’esperienza del terremoto, per cogliere le paure profonde, i traumi, le ansie, le rabbie, le speranze delle persone colpite. “Questo è quello che resta della mia casa”. Il documentario La botta grossa inizia così: con il regista Sandro Baldoni traumatizzato davanti alle macerie della sua abitazione di Campi, frazione di Norcia colpita dal sisma del 30 ottobre 2016. Un terremoto che non ha lasciato morti ma che ha trasformato gli abitanti di molti piccoli centri umbri e marchigiani in senzatetto, spesso costretti ad una “transumanza obbligata”. La botta grossa procede con la recitazione, nella voce del poeta stesso, di San Martino del Carso di Giuseppe Ungaretti: “Di queste case non è rimasto che qualche brandello di muro”, inizia la poesia, e sono proprio brandelli di case quelli che vediamo tutto intorno al regista. Loro che restano gente di montagna proteggono la propria dignità, anche se costretti a dormire insieme per mesi nel capannone della Pro Loco, anche se deportati al mare. La paura (che, come spiega una delle sfollate, “è un sentimento”), la rabbia, la perdita di identità: una dopo l’altra emergono attraverso le parole delle persone colpite dal sisma. Ma emergono anche uno slancio di solidarietà e un recupero del senso di comunità che sono fra i pochi effetti positivi di una scossa tellurica che ha generato panico allo stato puro: quella “botta grossa” cui fa riferimento il titolo del documentario e che resta una ferita aperta per tutti gli abitanti di Campi, come per quelli di Ussita e di tanti altri centri colpiti. “Almeno le case si possono ricostruire”, nota una piccola imprenditrice agricola, alludendo ai paesi in cui invece le vittime hanno perso la vita. Allo spirito comunitario della gente, alle tante donazioni arrivate da privati di tutto il mondo (“persino dal Giappone!”), corrispondono, speculari e contrarie, la latitanza delle istituzioni e le strade sbarrate dai militari che permettono a loro discrezione ai contadini di tornare sulle loro terre a custodire i terreni coltivati e gli animali.

Dati Aggiornati al: 10-03-2018 08:42:11

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Martedì 10-04-2018 alle 20:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: CINEMA FRATELLI MARX

Indirizzo: Corso Belgio 53 Torino

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento