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Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza. Socrate

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Orecchie

Orecchie

 

 

Martedì 8 gennaio 2019, ore 21 Sabato 12 gennaio 2019, ore 18 ORECCHIE di Alessandro Aronadio [Italia • 2016 • 90'] Un uomo si sveglia una mattina con un fastidioso fischio alle orecchie. Un biglietto sul frigo recita: “È morto il tuo amico Luigi. P.s.: mi sono presa la macchina”. Il vero problema è che lui non si ricorda proprio chi sia, questo Luigi. Tra suore invadenti e dottori sadici, star dell’hip hop filippine e fidanzate dentiste, inizia così una tragicomica giornata alla scoperta della follia del mondo: uno di quei momenti che ti cambiano per sempre. Orecchie è un “on the road” a piedi lungo un giorno, ed una tragicomica via crucis attraverso una Roma in bianco e nero; è la storia di un uomo senza nome che, attraverso svariati incontri, raccoglie pezzi di un puzzle che alla fine compongono l’immagine di sé stesso. È una commedia sul senso di smarrimento, di scollamento dalla realtà che ci circonda. Un mondo che spesso appare folle, incomprensibile e minaccioso. Sul timore e il desiderio dell’anonimato che combattono continuamente in ognuno di noi. Su quel fischio alle orecchie che proviamo ogni giorno ad ignorare, nascondendolo sotto la vita, come polvere sotto al tappeto. Orecchie è davvero un film intelligente. Interessante e divertente, trascina dall’inizio alla fine nella folle giornata di un Lui non meglio definito, filosofo restio ad integrarsi realmente in una società che osserva dall’esterno come se fosse un alieno piombato all’improvviso sulla terra. Un film letteralmente intriso di filosofia e di psicologia, ma in maniera divertente, originale e surreale. Il plot del film ruota attorno alla parola: ai suoi significati, al suo suono, alla sua portata filosofica e morale, costruendo i tasselli di una storia che si basa su una comicità incentrata più sui dialoghi, che sulle situazioni, con il gusto dello sfruttamento di un evento infinitamente piccolo, come lo svegliarsi una mattina con un fischio alle orecchie, per riuscire in realtà a toccare con leggerezza temi infinitamente grandi. Orecchie è dunque una commedia strana, obliqua, e soprattutto inusuale, per il panorama italiano. Molto interessante ed azzeccata la scelta del bianco e nero che spinge l’attenzione dello spettatore tutta sul personaggio, inseguendo un mood che diventa assolutamente teatrale. Roma è irriconoscibile: perde la sua fisicità architettonica e si incarna nelle persone che Lui incrocia durante la sua giornata. Ne emerge un film brillante e pulito, che osa, riuscendo a calamitarci sulla dimensione esistenziale del personaggio, così come sulla nostra. Anche la scelta fotografica di partire con due grosse bande nere verticali, che chiudono l’orizzontalità dell’immagine verso il centro, è particolarmente efficace: mettendo in atto un vero e proprio soffocamento visivo della nostra visione, il direttore della fotografia Francesco di Giacomo metaforizza la chiusura mentale del personaggio che man mano, impercettibilmente, si apre a livello orizzontale per tornare alla ratio 16:9. Alessandro Aronadio ha raccontato che sapeva che Orecchie, per come se lo era immaginato, non sarebbe mai potuto essere una commedia realizzabile attraverso le canoniche vie produttive. Soprattutto per il tipo di messa in scena, fatta di inquadrature lunghe, di tempi e silenzi interni prolungati. Voleva il bianco e nero perché 'è spietato', come la vita, come quella comicità che è la cifra stilistica di questo film. Il b/n aggiunge più verità ad una storia che di per sé può essere letta anche come allegorica, mentre resta comunque profondamente radicata nella realtà. Un film altamente simbolico e divertente quindi, che dice cose intelligenti e lo fa con grazia luminosa. Molto bella la colonna sonora di Santi Pulvirenti e bravissimi gli attori, dal primo all’ultimo, in un equilibrio perfetto tra ritmo, ed una tragi-comicità perfettamente scandita, ed efficacie. Fantastici Rocco Papaleo nel ruolo del prete Giancarlo, Pamela Villoresi in quello della madre totalmente non convenzionale, di Ivan Franek nel ruolo dell’artista Nikolaj, che ha compreso a fondo la follia umana, ma perfetti anche Milena Vukotic nella parte della Signora Marinetti, la moglie del filosofo giocatore, e di Piera degli Esposti, che interpreta la divertentissima direttrice del giornale. Attori tutti bravissimi per personaggi incredibili, come anche l’otorino, il gastroenterologo, impiegati, commessi, la vicina di casa che si sente sola, Suor Incatenata e Suor Gerarda. Un gioiellino: da vedere e rivedere in continuazione, soprattutto quando non si sa più “che pesci prendere”. Ingresso: Intero 4,00€ Ridotto 3,00€ Convenzione 10 ingressi 30€ Trailer e info: http://www.cineteatrobaretti.it/cineclub/index32.htm

Dati Aggiornati al: 04-01-2019 00:36:51

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 21:00 dal 08-01-2019 al 12-01-2019
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: CineTeatro Baretti

Indirizzo: Via Giuseppe Baretti, 4 Torino

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento