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I Call your Name⎢Agnieszka Polska

I Call your Name⎢Agnieszka Polska

 

 

Colazione a Barriera 2019 I Call your Name⎢Agnieszka Polska 03/11 — 14/12 2019 Domenica 03/11 h.10 In collaborazione con ŻAK I BRANICKA (Berlin) ︱Please, scroll down for English︱ Barriera è lieta di presentare la mostra personale di Agnieszka Polska dal titolo I Call your Name, che affronta le pressanti questioni ambientali che mettono in discussione la nostra responsabilità nei confronti della società. Nelle sue opere Agnieszka Polska utilizza fotografie animate e le sequenze filmate, combinando la sua visione con le scelte acustiche fondendole insieme per massimizzare il suo impatto sulla percezione dello spettatore. La sua intenzione è quella di portare il pubblico in un viaggio allucinatorio che sovrappone riferimenti storici con il senso poetico di interpretazione, creando un'atmosfera catastrofica su scala cosmica. I call your name è una mostra che consiste in una nuova installazione sonora The Happiest Thought, presentata insieme alle diverse opere fotografiche. Il titolo dell'opera deriva dalla rivelazione di Einstein nel momento in cui meditava sulla complessità della natura della gravità, nel 1907. Egli si riferisce in seguito a questo momento dove finalmente inizia a capire le proprietà associate al concetto di assenza di gravità come il suo Pensiero più Felice. Si tratta di un saggio sonoro poetico che esplora la biosfera terrestre prima dell'evento di estinzione di massa Permiano-Triassico, il più lungo della storia della Terra, dove si estinse fino al 90% della vegetazione del Pianeta. Le ragioni dell'evento disastroso, avvenuto 250 milioni di anni fa, continuano a rimanere un mistero. Vi è un crescente consenso da parte di paleontologi e geologi sul fatto che la causa risiede proprio in una serie di eventi ciclici relativi all'aumento dell'attività del vulcano e all'aumento del livello di anidride carbonica nell’atmosfera. Nell'installazione, che presenta una certa somiglianza con una sessione di ipnosi, lo spettatore è invitato a sperimentare l'atmosfera della foresta circondato da suoni e semplici elementi visivi. La mostra si basa su un'opera commissionata dal Berliner Festspiele / Immersion / The New Infinity in coproduzione con il Planetario di Amburgo. Finanziato dal Commissario del Governo Federale per la Cultura e i Media della Germania. Durante l’opening sarà presentato il catalogo della mostra. La pubblicazione è un progetto grafico di CCN studio con un saggio del curatore Sergey Kantsedal |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||| Agnieszka Polska è nata nel 1985 a Lublino, in Polonia. Vive e lavora a Cracovia e Berlino. L'artista posiziona le sue opere tra lingua, scienza e storia, concentrandosi sulla responsabilità individuale e sociale. Tenta di descrivere la travolgente ambiguità etica del nostro tempo con mezzi poetici e attraverso la relazione tra l’individuo e l'ambiente circostante. Questi viaggi malinconici potrebbero discostarsi dalle leggi della meccanica quantistica, dalla bocca femminile o da un artefatto imperfetto e fragile, e raggiungere presto l'orrore delle catastrofi su scala cosmica. Molte delle sue opere esaminano vari processi di influenza, legittimazione o esclusione nei campi del linguaggio, della coscienza e della storia. Per descrivere questi processi, Polska usa deliberatamente gli stimoli visivi e acustici per influenzare lo spettatore. Agnieszka Polska è stata la vincitrice del premio della Nationalgalerie in Germania nel 2017, ha partecipato alla 57a Biennale di Venezia, a cura di Christine Macel. Le sue ultime mostre personali includono The Demon’s Brain, Hamburger Bahnhof Museum, Berlino; Little Planet, Overduin & c.o., Los Angeles; Cuculo, Galleria Kasia Michalski, Varsavia. Le sue ultime mostre collettive includono Low form, MAXXI, Roma e la Biennale di Atene. |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||| Barriera è uno spazio no-profit per l’arte contemporanea, fondato nel 2007 da un gruppo di collezionisti nel quartiere multiculturale e operaio di Barriera di Milano. Dal 2016 Giulia De Giorgi, Sergey Kantsedal, Clara Madaro e Maria Elena Marchetti hanno collaborato con l’associazione, occupandosi della programmazione. Dal 2018 l’attività di Barriera è suddivisa in tre contenitori che riflettono la sua natura policentrica: Mirror Project e Colazione a Barriera sono i progetti storici dell’associazione (Barriera Classic); progetti ospitati di altre realtà artistiche (Barriera Host); mostre ed eventi curati da uno o più membri del gruppo, orientati alla condivisione di pratiche e alla sperimentazione di format (Barriera Dwell). Le tre le sezioni sono coordinate da Sergey Kantsedal. Stagista: Yuliya Say |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||| |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||| ︱English version︱ Colazione a Barriera 2019 I Call your Name⎢Agnieszka Polska 03/11 — 14/12 2019 Sunday 03/11 h.10 In collaboration with ŻAK I BRANICKA (Berlin) Barriera are delighted to present a solo exhibition by Agnieszka Polska, titled I Call your Name, which addresses the pressing environmental issues that questions our individual responsibility to society. In her works Agnieszka Polska combines animated photographs and filmed sequences. She blends her visual with acoustic choices mixing them together to maximize her impact of viewers perception. Her intention is to take her audience on hallucinatory journey that combines historical references with her poetic sense for interpretation, creating catastrophic atmosphere on the cosmic scale. I call your name is an exhibition consisting of a new sound installation The Happiest Thought, presented alongside several photo-based works. The title of the work stems from Einstein revelation in 1907 while pondering the complexities on the nature of gravity. Einstein later refers to this moment where he finally begins to understand the properties associated with the concept of weightlessness as his Happiest Thought. It is a poetic sound essay exploring the Earth’s biosphere as it was before the Permian-Triassic extinction event. This is the longest mass extinction in the Earth’s history, where up to 90% of the planet’s vegetation died out. The reasons for the calamitous event, which happened 250 million of years ago, are still remaining a mystery. There is a growing consensus from paleontologists and geologists, that it could be a result of a feedback-loop set of events related to the increased volcano activity and rising level of carbon dioxide in the atmosphere. In the installation, which bears some resemblance to a hypnosis session, the viewer is invited to experience the atmosphere of the forest and be surrounded by sounds and simple visual elements. Based on a work commissioned by the Berliner Festspiele / Immersion / The New Infinity in coproduction with the Planetarium Hamburg. Funded by Federal Government Commissioner for Culture and the Media of Germany During the opening the catalogue of the show will be presented. The publication is a CCN studio graphic project and hosts a text written by the curator Sergey Kantsedal |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||| Agnieszka Polska was born 1985 in Lublin, Poland. She lives and works in Krakow and Berlin. The artist positions her computer-generated media works in an intricate relationship between language, science and history using them to focus on the individual and social responsibility. She attempts to describe the overwhelming ethical ambiguity of our time by poetic means and the relationship between an individual and their surroundings. These melancholic journeys might depart from the laws of quantum mechanics, the female mouth or an imperfect and fragile artefact, and soon reach the horror of catastrophes on a cosmic scale. Many of her works examine various processes of influence, legitimation or exclusion in the fields of language, consciousness and history. In order to describe these processes, Polska deliberately uses visual and acoustic stimuli to affect the viewer’s brain. Agnieszka Polska was the 2017 winner of the Prize of the Nationalgalerie in Germany, and a part of the main show of the 57th Venice biennale, curated by Christine Macel. Her latest solo shows include The Demon’s Brain, Hamburger Bahnhof Museum, Berlin; Little Planet, Overduin & c.o., Los Angeles; Cuckoo, Kasia Michalski Gallery, Warsaw. Her latest group shows include Low form, MAXXI, Rome and Athens Biennale. |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||| Barriera is a non-profit cultural association founded in 2007 by a group of collectors in Barriera di Milano, a multicultural working class neighborhood in Torino. Giulia De Giorgi, Sergey Kantsedal, Clara Madaro and Maria Elena Marchetti have been running the space since 2016. The Barriera program has been divided into three containers that reflect its polycentric nature since 2018: Barriera Сlassic is dedicated to historical projects like Mirror and Colazione; Barrier Host hosts projects of other cultural entities; Barriera Dwell features projects and events curated by one member of the group oriented to sharing practices through experiments in format. All three are coordinated by Sergey Kantsedal. Intern: Yuliya Say

Dati Aggiornati al: 08-10-2019 13:31:51

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Domenica 03-11-2019 alle 10:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Barriera Arte in to

Indirizzo: Via Crescentino 25 Torino

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento