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61/89 - A trent'anni dalla Caduta del Muro di Berlino

61/89 - A trent'anni dalla Caduta del Muro di Berlino

 

 

Salgari Records, High Files, Nina Simmons, Polo del '900, Fondazione Vera Nocentini e Istituto Salvemini presentano 61/89 - " I Muri sono solo idee" A TRENT'ANNI DALLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO, ore 21 presso Polo del '900 A trent'anni dalla caduta del muro di Berlino, oggi, il tema dei muri, dei confini, delle restrizioni delle libertà personali rimane un tema dolorosamente attuale. Cambiano i luoghi e le modalità, ma, le imposizioni politiche attuali e le limitazioni delle libertà personali che viviamo in epoca contemporanea paiono le stesse che si vivevano all'epoca del Muro in Germania. Sono questi i motivi che ci hanno spinto, Salgari Records, Nina Simmons e High Files, a immaginare, per l'anniversario dell'abbattimento de l' Antifaschistischer Schutzwall, un' opera d'arte diffusa e praticabile dal pubblico, un happening che stimoli lo spettatore a riflettere sulla storia e che lo porti a viverla e percepirla sulla propria pelle, rendendolo partecipe e attivo in quelle decisioni politiche e sociali di dissenso che permisero a migliaia di persone di riprendere in mano la propria vita. “I Muri sono solo idee” si svolgerà per questo in tre momenti separati. Un primo momento in cui, tramite un live audio/video, andremo a ricostruire il periodo, le usanze, le tragedie umane e sociali, i luoghi e le emozioni che si vivevano nelle due Germanie nel periodo tra il 1961 e il 1989. Un live che si svolgerà nel Salone del '900 e che attraverso la multidisciplinarietà, l'interazione tra musiche video e parti recitate, scandite da immagini e suoni di repertorio, trascinerà lo spettatore a immedesimarsi in quel processo di rivolta che portò donne e uomini a riconquistare le proprie libertà con l'abbattimento del muro il 9 novembre 1989 . Abbattimento del muro che verrà vissuto in prima persona dallo spettatore nel secondo momento dell'happening. Per questa occasione lo Scalone Monumentale, tramite una installazione audiovisiva, verrà trasformato in un check-Point, gli accessi alle scale verranno negati da alte mura di fumo su cui verrà ricostruito, tramite proiezioni appositamente studiate, il Muro di Berlino. Il fumo, però, ci restituisce l'idea di inconsistenza di quel confine, quello che prima nel live era un muro solido e inespugnabile, ora diventa solo un fumoso e fastidioso separè che ci impedisce di guardarci attraverso e ci blocca in un angusto spazio, ma, allo stesso tempo, la sua fumosa leggerezza ci stimola e ci invoglia a guardare oltre , a interromperne il flusso toccandolo, ci invoglia ad attraversare questo effimero confine per vedere cosa nasconde. Scopriamo ora nuove prospettive, subito nell'attraversare il fumo veniamo colpiti da una forte luce, simbolicamente l'elevazione di se stessi a una presa di coscienza più ampia, capiamo che una nuova via è possibile, possiamo andare più in là ed esplorare ulteriormente gli spazi del Polo del '900. E mentre il nostro passaggio e la nostra presa di coscienza avvengono, apriamo così la strada a chi verrà dopo di noi, rendendo il suo passaggio più facile e naturale. In questo momento, seppur a Torino, seppur al Polo del '900, seppur nel 2019, stiamo fisicamente abbattendo quel muro una seconda volta, siamo in quel 9 novembre 1989. Quello che sentiamo tramite la sonorizzazione spaziale, è un gran baccano, urla, rumori, musica ma anche tanta gioia. Questo crollo del muro, ci porta così a percorre la scalinata che conduce alla sala Lettura in cui si svolgerà il terzo momento dell'happening. Una serie di televisori a tubo catodico sparsi ci mostra una realtà nuova, quella società che ora, grazie alla libertà individuale riconquistata è possibile. Una realtà fatta di multiculturalità, una realtà cosmopolita, socialmente avanzata, in cui il fervore artistico, il desiderio di sperimentazione, l'interazione tra comunità ed esperienze differenti ha reso Berlino uno dei luoghi più interessanti del pianeta. Un'installazione di decompressione, questa, in cui lo spettatore viene riportato alla società attuale tramite tecniche ritmiche visive e sonore sperimentali contemporanee indissolubilmente legate a quella che fu la sperimentazione artistica berlinese degli anni appena successivi alla caduta del muro. Davide Vizio, Tommaso Rinaldi, Jacopo Albini Salgari Records, High Files, Nina Simmons Performance organizzata nell'ambito di " We can be heroes just for one day" - una giornata per ricordare il 9 novembre, Polo del '900. https://www.polodel900.it/berlino-89/ Il progetto" We can be heroes just for one day" rientra nelle attività proposte nell'ambito del progetto integrato del Polo del 900" Berlino '89: muri di ieri, muri di oggi" coordinato dall' Istituto Salvemini, in collaborazione con la Fondazione Vera Nocentini, Biblioteche Civiche Torinesi, Dipartimento Educazione Castello di Rivoli, Centro Einstein di Studi Internazionali e Goethe-Institut Turin.

Dati Aggiornati al: 28-10-2019 17:09:22

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Consultare sempre il sito web di riferimento.

 



Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Sabato 09-11-2019 alle 21:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Polo del '900

Indirizzo: Corso Valdocco angolo via del Carmine Torino

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento