WikiEventi.it utilizza i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner. Utilizzando il nostro sito web e continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.
APPROFONDISCI - ACCETTO

La grandezza dell'uomo si misura in base a quel che cerca (Martin Heidegger)

> Home > Eventi a Torino del 12-09-2020 > Mostre e Cultura > Conversazione con Vera Gheno e Manuela Manera

Conversazione con Vera Gheno e Manuela Manera

Conversazione con Vera Gheno e Manuela Manera

 

 

Sabato 12 settembre alle ore 18:30 sulla Terrazza Lombroso in via Lombroso 16 Vera Gheno e Manuela Manera conversano su Femminili singolari (Vera Gheno, edizioni effequ) e Il contrario della solitudine (Marcia Tiburi, edizioni effequ). Prenotazione su eventbrite. Femminili singolari. Il femminismo è nelle parole La verità è che i femminili sono comuni nelle professioni in cui le donne erano abituali, e meno comuni laddove le donne, fino a tempi recenti, erano una rarità. Ha senso quindi mantenere distinzioni tra mestieri al femminile e mestieri al maschile? E se fosse proprio questa una forma di discriminazione? “Se faccio un mestiere figo, allora mi definisco al maschile. Ma operaie, sarte, maestre, stagiste tranquillamente”. Sindaca, architetta, avvocata: c’è chi ritiene intollerabile una declinazione al femminile di alcune professioni. E dietro a queste reazioni c’è un mondo di parole, un mondo fatto di storia e di usi che riflette quel che pensiamo, come ci costruiamo. Attraverso le innumerevoli esperienze avute sui social, personali e dell’Accademia della Crusca, l’autrice smonta, pezzo per pezzo, tutte le convinzioni linguistiche della comunità italiana, rintracciandone l’inclinazione irrimediabilmente maschilista. Questo libro mostra in che modo una rideterminazione del femminile si possa pensare a partire dalle sue parole e da un uso consapevole di esse, vero primo passo per una pratica femminista. Tutto con l’ironia che solo una social-linguista può avere. Vera Gheno è una sociolinguista specializzata in comunicazione mediata dal computer. Insegna all’Università di Firenze, è stata collaboratrice storica dell’Accademia della Crusca e lavora con Zanichelli. Di recente si occupa soprattutto di lingua dei social e dei comportamenti linguistici delle persone in rete e perciò si definisce ‘social-linguista’. Tra le sue ultime pubblicazioni Social-linguistica. Italiano e italiani dei social network (Cesati, 2017) e Tienilo acceso (Longanesi 2018). Il contrario della solitudine. Manifesto per un femminismo in comune Attraverso questi 17 brevi brani, Marcia Tiburi esamina i temi fondamentali per l’attuale femminismo e ci invita a una riflessione sulla solitudine, la politica, l’identità, i l luoghi del dibattito e la violenza. In queste pagine lucide e luminose, a partire dalla critica al patriarcato, ci fornisce uno stimolo a produrre idee per una koiné più giusta, che tenga conto di tutte le lotte degli oppressi – per genere, razza, classe sociale o orientamento sessuale. All’autrice va la mia gratitudine. – Marielle Franco. Ogni femminismo è particolare e generale allo stesso tempo. Ogni femminismo è legato a un altro femminismo: ogni femminismo è in una relazione dialettica, in tensione con l’altro, per usare una parola altamente femminile, amata o temuta da numerosi filosofi. Possiamo definire il femminismo come desiderio di democrazia radicale, votato alla lotta per i diritti di tuttə coloro che sono costrettə a subire ingiustizie armate sistematicamente dal patriarcato. Perché il patriarcato, contrariamente a quanto si possa pensare, non è un processo che colpisce esclusivamente la sfera femminile; coinvolge invece tutti gli esseri il cui corpo viene definito attraverso l’uso che se ne fa. Con questo libro la filosofa brasiliana Márcia Tiburi, in esilio volontario a Parigi per ragioni politiche, ci invita a ripensare queste strutture e prendere sul serio il femminismo, al di là delle mode e delle frasi fatte. L’augurio è che, ripensando criticamente il movimento, con un linguaggio accessibile tanto ai principianti quanto ai più esperti, Il contrario della solitudine sia portatore di un’idea di femminismo in comune capace di migliorare il nostro modo di vedere e inventare la vita. Marcia Tíburi (Vacaria, 1970) è una filosofa, artista, docente universitaria e scrittrice brasiliana. È autrice di opere importanti nel pensiero critico contemporaneo, tra cui il successo Cómo conversar con un fascista (Record, Rio de Janeiro 2015). Con il Partido dos trabalhadores ha partecipato alle elezioni brasiliane del 2018 come candidata a governatrice dello Stato di Rio de Janeiro. Amica e vicina a Marielle Franco, politica brasiliana uccisa nel 2018, è attualmente editorialista della rivista «CULT» e vive a Parigi, in esilio volontario dal regime di Bolsonaro. Eloisa Del Giudice (Ginevra, 1987) è laureata alla Sorbona in Traduzione e Arti dello Spettacolo. Vive e lavora tra Parigi e São Paulo. Traduce verso il francese e l’italiano, dall’italiano, dal francese, dal portoghese e dall’inglese nei campi della letteratura, della moda, del cinema e della televisione. È inoltre redattrice culturale per «Hanabi», media dedicato all’attualità giapponese in Francia. Manuela Manera è linguista presso l'Università degli Studi di Torino, editor, collaboratrice del CIRSDe

Dati Aggiornati al: 08-09-2020 23:15:34

WikiEventi.it non è l'organizzatore dell'evento e non è responsabile di eventuali cambiamenti di programma.

Consultare sempre il sito web di riferimento.

 

CAUSA CORONAVIRUS TUTTI GLI EVENTI NON SONO GARANTITI.
CONSULTARE SEMPRE SITO WEB DI RIFERIMENTO



Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Sabato 12-09-2020 alle 18:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Lombroso 16

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento