WikiEventi.it utilizza i cookie per personalizzare i contenuti e gli annunci, fornire le funzioni dei social media e analizzare il nostro traffico. Inoltre forniamo informazioni sul modo in cui utilizzi il nostro sito alle agenzie pubblicitarie, agli istituti che eseguono analisi dei dati web e ai social media nostri partner. Utilizzando il nostro sito web e continuando la navigazione accetti l'utilizzo dei cookies.
APPROFONDISCI - ACCETTO

Godi il giorno, confidando meno che puoi nel domani. Orazio

> Home > Eventi a Torino del 22-06-2021 > Musica e Spettacoli > Al Circolo dei lettori: Le Divine Immagini

Al Circolo dei lettori: Le Divine Immagini

Al Circolo dei lettori: Le Divine Immagini

 

 

Caterina Bottari Lattes presenta: Un viaggio tra le illustrazioni della Commedia di Dante. A cura di Claudio Strinati, con la collaborazione di Federico Strinati modera Edmondo Bertaina. 📌 Quando: martedì 22 giugno ore 18 al Circolo dei lettori. 📌 Per partecipare: I posti in sala sono limitati, la prenotazione è obbligatoria (chiama 011 8904401 o scrivi, specificando nomi e recapiti telefonici dei partecipanti, a info@circololettori.it). 📌 È obbligatorio: all’ingresso compilare e firmare un’autodichiarazione (la trovi in Accoglienza oppure puoi scaricarla qui e portarla già compilata); indossare la mascherina anche in sala (dispositivo medico: chirurgica o FFP2; no mascherina di stoffa). Il Circolo dei lettori via Bogino 9, 10123 Torino 011 8904401 | info@circololettori.it 📕 Attraverso la lettura combinata di alcuni passi della tragedia dannunziana e, soprattutto, del Canto V, verrà proposta l’analisi di una serie di opere figurative ottocentesche di Blake, Ingres, Dorè, Previati e altri, accompagnate da brevi brani musicali strettamente inerenti all’argomento di Paolo e Francesca, composti da Liszt, Tchaikovskj e Zandonai che nel 1914 mise in musica con enorme successo la tragedia di D’ Annunzio. In tal modo si ricostruisce quel clima di ardenti passioni, esoteriche conoscenze, esaltanti e appassionate disamine sul tema del maschile e del femminile, argomenti questi che marcano un capitolo fondamentale della cultura romantico-simbolista che è ancora vivissimo ai nostri giorni. Paolo e Francesca sono tra i personaggi più celebrati di Dante che, nel canto V dell’Inferno, sembra, almeno ai nostri occhi di donne e uomini del ventunesimo secolo, precorrere i temi del Romanticismo e del Simbolismo sviluppatisi nella cultura europea e non solo tra l’Ottocento e il Novecento e, ancora avvertiti, come profondamente nostri nell’arte attuale. In realtà l’Alighieri concepisce l’invenzione di questi due fatali e commoventi personaggi come un adattamento italiano di argomenti tipici dalla letteratura e della musica dei secoli dodicesimo e tredicesimo (quelli della prima grande Rinascenza, come la definirono gli storici specie dell’arte nel primo Novecento). È la cultura nata all’interno delle Corti francesi, tra i cui temi portanti c’era appunto quello degli amanti che incontrano una triste morte perchè sottoposti a un destino che li sovrasta. Una cultura che annovera la narrazione di coppie celebri, come Abelardo ed Eloisa, Lancillotto e Ginevra (questi esplicitamente citati nel Canto V), Tristano e Isotta fino a risalire a Didone e Enea per come ce li descrive Virgilio nell’Eneide, fonte prima di ispirazione per Dante Alighieri. E infatti è la figura di Didone che nel Canto V introduce simbolicamente i due poeti Dante e Virgilio all’ incontro con Paolo e Francesca che escono infatti dalla “schiera ove è Dido”. Si tratta di due personaggi storici ma di cui si ignora praticamente tutto. Una leggenda romantica, alimentata da Gabriele D’Annunzio, volle che la tragica morte dei due amanti avvenisse nel Castello di Gradara, ma senza alcuna prova effettiva. In realtà questa leggenda e la conseguente interpretazione moderna in chiave romanticosimbolista del Canto dantesco scaturisce proprio dalle tendenze neorinascimentali (ancorché la storia di Paolo e Francesca dovrebbe comunque cadere negli ultimi anni del Duecento) del dannunzianesimo culminato, a sua volta, all’ inizio del Novecento aperto (1901) proprio dalla tragedia Paolo e Francesca di D’Annunzio interpretata da Eleonora Duse. Per Dante la storia di Paolo e Francesca e la sua trasposizione in altissima poesia si inquadra nella tradizione della vita di corte delle Dame e dei Cavalieri, da cui deriva peraltro il termine corteggiamento che è in sostanza la parola-chiave alla base dell’episodio dantesco. Mentre per la cultura moderna, intendendo come tale quella posteriore all’enciclopedismo francese, la lettura più suggestiva è quella della interpretazione romantica, dell’amore impossibile, del dolore inestirpabile, della commiserazione alla base di ogni vero impulso poetico. Tutti elementi questi indubbiamente presenti in Dante ma da lui filtrati dallo spirito dello “stil novo” e alle tematiche dei fedeli d’amore di cui Paolo e Francesca sono la più alta incarnazione. Ciò conferma l’universalità e la capacità dantesca di attraversare il tempo restando perennemente attuale, quasi che in lui si perpetuasse l’epica antica di cui, del resto, il suo modello Virgilio fu a lungo considerato come il massimo esponente. il Circolo dei lettori via Bogino 9, 10123 Torino 011 8904401 | info@circololettori.it

Dati Aggiornati al: 21-06-2021 18:48:58

WikiEventi.it non è l'organizzatore dell'evento e non è responsabile di eventuali cambiamenti di programma.

Consultare sempre il sito web di riferimento.

 

CAUSA CORONAVIRUS TUTTI GLI EVENTI NON SONO GARANTITI.
CONSULTARE SEMPRE SITO WEB DI RIFERIMENTO



Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Martedì 22-06-2021 alle 18:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Circolo Dei Lettori

Prezzo: Vario

Link: Sito Web dell'evento