Il tempo manca solo a chi non ne sa approfittare. Gaspar M. de Jovellanos

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MONITOR / il teatro che osserva - " Di un altro amore io ora ti amerò..."

MONITOR / il teatro che osserva - " Di un altro amore io ora ti amerò..."

 

 

ARTI area ricerche teatrali indipendenti in collaborazione con Circolo Arci No À
presenta
MONITOR
il teatro che osserva

28 novembre ore 21.00
A.R.T.I.
" Di un altro amore io ora ti amerò..."
liberamente tratto da " Moha il folle, Moha il saggio" di Tahar Ben Jalloun
contributo libero all'associazione Arti teatro di 5 Euro

Prima e dopo lo spettacolo il Circolo arci No.à propone un piatto unico della cucina indiana con un contributo per la cena di 10 Euro (bere compreso).


DI UN ALTRO AMORE IO ORA TI AMERO'...

" Cosa importano le dichiarazioni ufficiali. Un uomo è stato catturato, torturato. Per resistere al dolore, per trionfare sulla sofferenza, è ricorso ad uno stratagemma: ricordarsi degli eventi più belli della sua breve vita. Noi ascolteremo la sua parola”.
Si parte da un letto di morte… a ritroso nella mente e nel cuore di un giovane uomo imprigionato per motivi politici, torturato e ucciso.
Un blues popolato da cose semplici: l’angoscia per una figlia che non vedrà diventare donna, il ricordo del primo amore, la carne, la lotta politica, il dolore per le condizioni in cui versa il proprio popolo.
Semplici come semplici sono gli oggetti e gli elementi usati dai carnefici per togliergli la vita: acqua, sabbia, mani… , mani sulla propria dignità, benda sugli occhi che diventa il suo inferno terreno, una cella buia nella propria mente dove si trova faccia a faccia con la paura più profonda.
Urlo di dolore che diventa canto e poi voce che da vita a storie. Storie di uomini, donne e bambini, storie di una società, quella maghrebina, nello specifico, ricca di contrasti: la ricchezza di pochi e la povertà di molti, l’islam e il socialismo.
Ma non solo in medio oriente si muore per le torture, non solo nel nord africa, non solo in sud america.
Quindi il racconto evade dai confini geografici o sociali e politici.
lo studio sul romanzo di Tahar Ben Jalloun, inizia in tempi non sospetti, quando gli eventi politici che hanno scosso l’area magrebina e il medio oriente non si immaginavano.
Questo per dire che la necessità di realizzare lo spettacolo non è di natura politica, quanto piuttosto di natura poetica.
La volontà di raccontare una storia, nel modo più semplice, immediato, senza analisi, senza interpretazioni di senso.
Un rito. Un momento di partecipazione collettiva al dramma dell’ennesima stella spenta, frantumata.
Un invito alla compassione, alla “colpa”.
Invito ad ascoltare una voce, un messaggio di denuncia e di amore.
La voce degli esclusi, del folle che strappa la maschera a tutta la società ponendogli domande più che offrendo risposte.
Una voce che giungerà anche dopo la sua morte.

comunicazione riservata ai soli soci arci
tessera arci obbligatoria

Dati Aggiornati al: 19-11-2014 08:05:50

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Venerdì 28-11-2014 alle 21:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Circolo No.à. - Non Violenza Attiva

Indirizzo: corso Regina Margherita, 154 Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento