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Quartetto TAAG - Aspettando il Giorno della Memoria

Quartetto TAAG - Aspettando il Giorno della Memoria

 

 

Musicaviva Torino con il patrocinio di Città di Torino e Live Piemonte dal Vivo invita tutti

Sabato 17 Gennaio 2015 ore 21.00
Quartetto TAAG
Aspettando il Giorno della Memoria
Musiche di F. J. Haydn, G. Puccini, D. Shostakovic

Centro Studi Sereno Regis
Via G. Garibaldi 13 interno cortile, Torino

PROGRAMMA DI SALA
J.Haydn: Quartetto op. 76 n. 3 in do mag.
“L’Imperatore”
Allegro - Poco adagio; cantabile - Menuett, allegro, Trio - Finale, presto
G.Puccini: Crisantemi
Alla memoria di Amedeo di Savoia Duca d'Aosta
D. Shostakovich: Quartetto op.110 n. 8
Largo - Allegro molto - Allegretto - Largo - Largo

CURRICULUM QUARTETTO TAAG
Tommaso Fracaro, primo violino
Alessandra Deut, secondo violino
Alessandro Curtoni, viola
Giulio Sanna, violoncello
IL QUARTETTO TAAG nasce nel 2011 con il desiderio dei componenti di approfondire lo studio del suo repertorio. L’Ensemble ha partecipato a numerose iniziative: dalla rassegna 2012 del Festival MiTo per la città di Torino, all’esecuzione del Quartetto “Imperatore” di F. J. Haydn per il Concorso Pugnani 2012, che gli è valso il primo premio. Recentemente ha collaborato con la pianista Anna Maria Cigoli e, inoltre, ha partecipato al Festival MiTo 2013 esibendosi al Teatro Vittoria di Torino. Subito dopo, il Quartetto TAAG ha suonato nel salone del Conservatorio e del Palazzo Civico nell’ambito del Festival Beethoven di Torino. Nello stesso anno il quartetto ha partecipato ai corsi di alto perfezionamento musicale di Saluzzo, nella classe del M° Antonello Farulli. e, successivamente, al corso tenutosi a Milano da Hatto Bayerle.Al momento i giovani musicisti frequentano due Conservatori, quello di Torino e quello di Piacenza, dove sono seguiti dai maestri Claudia Ravetto e Marco Decimo. Il Quartetto TAAG si sta inoltre specializzando dal 2013 presso la prestigiosa fondazione Walter Stauffer con i musicisti del Quartetto di Cremona che ha invitato il Quartetto TAAG a partecipare all’VIII Congresso ECMTA, con i docenti Faes, Helasvuo, Flaksman, Irvine, Kunca partecipando, per la Società del Quartetto, al concerto finale presso il Teatro Auditorium San Fedele.

SCHEDA CONCERTO
Il quartetto per archi op.76 n.3, Kaiserquartett,
è una deliziosa parentesi musicale il cui secondo movimento riprende la melodia dell’inno “Gott erhalte Franz den Kaiser” (Dio salvi l’imperatore Francesco), scritto dallo stesso Haydn per il compleanno dell’imperatore Francesco II e presentato a Vienna il 12 febbraio 1797. L’inno oggi è conosciuto come l’inno nazionale tedesco, “Deutschland, Deutschland über alles”, adottato dalla Germania nel 1922.Dei quattro movimenti in cui si sviluppa il quartetto, il secondo, Poco adagio – cantabile, è il più accattivante per la melodia e il più interessante sotto il profilo tecnico, poiché composto da 4 variazioni sull’inno che si alternano e si sovrappongono fino diventare esse stesse il tema.
L’importanza e la popolarità del secondo movimento hanno indotto numerosi critici a sottovalutare il primo movimento Allegro, che costituisce invece una meravigliosa apertura e al cui interno troviamo una lunga parentesi in stile popolaresco, quasi a tracciare una linea interna al quartetto capace di unire idealmente il popolo all’imperatore. Il secondo movimento, come si diceva, si compone di una serie di variazioni sull’inno imperiale. Queste variazioni sono un campionario di soluzioni davvero sorprendente: dopo la prima variazione, la seconda si sviluppa come un duetto per i soli violini con il primo che accompagna il tema affidato al secondo. La variazioni successiva è un raffinato dialogo a tre con la viola che interviene a riscaldare il discorso con pennellate leggere. L’elaborazione contrappuntistica fa capolino dalla terza variazione mentre l’ultima variazione (la numero 4) invade il tema di dolcezza rinunciando a qualsiasi forma di spettacolarizzazione dell’inno. Dopo il Minuetto, il Finale si apre con drammatici accordi nella tonalità di do minore, ma è soltanto un’iniziale impressione di seriosità destinata a stemperarsi nel ritorno alla luminosa e conclusiva tonalità di do maggiore.

G.Puccini: Crisantemi, elegia per quartetto d'archi
Quartetto “Crisantemi”, composto da G. PUCCINI nella notte in cui ebbe notizia della morte di Amedeo di Savoia, Duca d’Aosta (1890).E' una pagina brevissima e quasi sconosciuta, ma va tenuta presente se non altro per la popolarità del suo autore, che rappresenta, malgrado varie critiche, una delle figure-cardine del suo tempo. Il suo catalogo di musica da camera, ripetiamo, annovera pochissimi lavori: uno Scherzo in la minore, un Quartetto in re maggiore, alcune Fughe e 3 Minuetti, sempre per la formazione classica di quattro archi. Si tratta - esclusi i 3 Minuetti, riutilizzati in Manon Lescaut - di lavori scolastici composti tra il 1880 e il 1883 al Conservatorio di Milano, dove Puccini studiò sotto la guida di Bazzini e Ponchielli." Crisantemi" , è una pagina garbata e commossa, segnata da una mestizia un poco esteriore. Lo svolgimento è in forma ternaria. Risalta una più controllata e raccolta sezione centrale, che peraltro non contraddice il clima complessivo. La pagina confluì in Manon 3 anni più tardi.

D. Shostakovich: Quartettoop.110 n. 8
Questo quartetto, riflette gli anni tragici del totalitarismo comunista, quando il compositore sovietico, in balia di un potere occhiuto, si trova costretto ad aderire al Partito. Lo stesso Shostakovich considerava questo quartetto alla stregua di un necrologio del suo compositore. La tradizione riferisce anche che Shostakovich lo abbia scritto in tre giorni, parallelamente alla stesura della colonna sonora di un film sui bombardamenti di Dresda. La maggior parte del pezzo, in cinque movimenti, ritaglia citazioni dai precedenti lavori (Sinfonia n.1 op. 10, Concerto n.1 op. 107 per violoncello) e ricorre al motivo, tanto spesso utilizzato, delle sue iniziali DSCH, secondo la trascrizione delle note per lettera alfabetica. “Nonostante la struttura a collage, si tratta di un pezzo di grandissimo potere e forza emotiva, oggi uno dei pezzi di Shostakovich più apprezzati dal pubblico di tutto il mondo. È stato usato tante volte all’interno di colonne sonore di film, come musica di accompagnamento teatrale, ed è stato arrangiato per altre formazioni strumentali. Tra gli arrangiamenti il più famoso è quello del direttore Rudolf Barshai, che ha intitolato la sua fortunata versione Chamber Symphony. In questa forma, le è di solito attribuito il numero op. 110” (Gerard McBurney) Sono stato nella città di Gorhisch e anche alle terme di Gorhisch, che si trovano nei dintorni della cittadina di Königstein, a quaranta chilometri da Dresda. E’ un posto di una bellezza indescrivibile. Tra l’altro, è ovvio che sia così: questo posto è chiamato la Svizzera sassone.

Visita il nostro sito www.associazionemusicaviva.it
e il programma della Rassegna Torino Musica: http://www.associazionemusicaviva.it/Torino_Musica_2014_-_2015-12.html

INFO E PREZZI
Ingresso intero 8 €
Associati Musicaviva 6 €
Associati FITeL 6 €
Under26 e Over 70 6 €

Per info e prenotazioni:
Tel./Fax 0119508934 Cell. 3392739888
e-mail: musicaviva.to@gmail.com

Dati Aggiornati al: 08-01-2015 08:03:42

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Sabato 17-01-2015 alle 21:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Centro Studi Sereno Regis

Prezzo: --

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