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FRATELLI MANCUSO & GERMAN DIAZ (Spagna) live @ FolkClub

FRATELLI MANCUSO & GERMAN DIAZ (Spagna) live @ FolkClub

 

 

I meravigliosi fratelli siciliani incontrano un fenomeno della ghironda
Era qualche anno che seguivamo German Diaz, straordinario ghirondista spagnolo. Avevamo fatto qualche tentativo per averlo al FolkClub, senza successo. Parlando con i Fratelli Mancuso in occasione della loro ultima apparizione al FolkClub, due anni fa, venne fuori la loro lunga collaborazione. Fu un attimo organizzare il concerto, ed eccoli qui, per uno dei concerti che attendiamo con maggiore trepidazione di questa ventisettesima stagione del FolkClub.
I Fratelli Mancuso e German Diaz condividono da lungo tempo una passione per la ricerca che li porta a conoscere il mondo seguendo le direttrici di una coerente sperimentazione. Se, nel caso dei Fratelli Mancuso, questa ricerca si esplicita in un’esplorazione interna, uno scavo nell’intimo alla conquista di un suono e di una voce che squarci il velo di oscurità che avvolge il presente, German Diaz dall’altro, prova a imporre un ordine di bellezza al babelico mondo dei suoni attraverso una sapienza inimmaginabile nella padronanza degli strumenti, delle scatole sonore, della ghironda, in una parola della tecnica dell’invenzione.
Insieme, in questo concerto, provano a barattare le loro scoperte e le loro meraviglie e a raccogliere il frutto della loro più che ventennale amicizia.
Enzo e Lorenzo Mancuso. Hanno attraversato in poco più di trent’anni mondi in apparenza inconciliabili, i sentieri sperduti di Sutera –il loro paese, in Sicilia– e le lontane periferie industriali del nord Europa. Hanno appreso la lingua del ricordo come il naufrago impara a nuotare, annullando, in questo modo, ogni distanza che estrania la quotidiana esistenza dal sentimento della propria appartenenza. Hanno iniziato a cantare quasi senza accorgersene e hanno continuato a farlo anche quando, abbandonate le nebbie londinesi, sono ri-emigrati in Italia, inseguendo un canto ideale, intimo, essenziale, semplice e necessario come un bisogno primario. Con questa ‘virtuosa inconsapevolezza’ hanno cantato nei teatri e nelle piazze, in Italia e all’estero e offerto il segno del loro mondo sensibile. Nati in un piccolo centro della provincia di Caltanissetta, presentano una suggestiva quanto delicata iconografia di una Sicilia poco conosciuta, attraverso i canti e le musiche più tradizionali e arcaici legati a un mondo contadino, insieme tragico e struggente. Emigrati a Londra negli anni ’70, rientrano in Italia nell’81 e si stabiliscono a Città della Pieve. Nell‘86, in collaborazione con Joaquin Diaz (padre di German), incidono in Spagna l’album Nesci Maria e nel ’90 l’album Romances de alla y de aca. Nel ‘93, insieme a composizioni proprie, raccolgono i canti del loro paese, curando l’edizione del CD Sutera, la tradizione musicale di un paese della Sicilia. Sempre nel ‘93 vincono il Premio Recanati e incidono il CD Bella Maria. Nel ‘98 partecipano come attori e musicisti al film Il talento di Mister Ripley di Anthony Minghella e incidono Italian Odissey, in distribuzione mondiale nel 2000. Ospiti al Premio Tenco nel ’99, nel 2001 compongono la sigla di coda della fiction televisiva Donne di mafia. Nel 2002 suonano in diretta su RadioTre dalla Cappella Paolina del Quirinale. Esce nel 2003 il CD Cantu, parallelamente compongono le musiche dello spettacolo Medea con la regia di Emma Dante e la produzione del Teatro Mercadante di Napoli. Nel 2004 incidono il CD Trazzeri; nello stesso anno presentano alla 59° Sagra Musicale Umbra il concerto mistico Requiem ed eseguono il concerto di novene siciliane in diretta su RadioTre dalla Cappella Paolina. Nel 2005 al Teatro Antico di Taormina eseguono Natale nel verso e nel canto, accompagnati dall’orchestra da camera di Messina diretta dal Maestro Carlo Pedini, e da Mauro Pagani, Roberto Fabbriciani e Arnaldo Vacca. Nel 2006 tornano a esibirsi al Konzerthaus di Vienna. Nel settembre dello stesso anno cantano al Teatro Bellini di Catania nell’opera Sette storie per lasciare il mondo, regia di Roberto Andò e musiche di Marco Betta. Nel 2008 incidono con l’etichetta Amiata il CD Requiem ed esce per Squilibri di Roma il volume di testi poetici L’isola timida, con le fotografie di Antonino Pennisi e un DVD musicale allegato. Sempre a Roma, cantano al Pantheon e nell’opera di Marco Betta Almanacco delle morti presunte all’Auditorium Parco della musica. Nel 2009 registrano in diretta per Radio France il Naturale di Luciano Berio con il violista Christophe Desjardins. Nel dicembre dello stesso anno Radio Tre Suite ospita il loro concerto La voce nuda. Nel 2010, per il Ravenna Festival e il Teatro delle Albe, compongono ed eseguono le musiche di scena di due opere teatrali: Cercatori di tracce e Rumore di acque (regia di Marco Martinelli). E’ del marzo 2012 il loro ultimo concerto in diretta su Rai RadioTre dal Quirinale. A giugno 2012 aprono il Ravenna Festival con La via dolorosa.
German Diaz. Nasce nel 1978 a Valladolid, dove ha studiato chitarra classica e filologia classica presso l'Università e al Corso di Perfezionamento " Especialista Universitario en Estudios sobre la Tradición" . Studia ghironda con Rafael Martin, Pascal Lefeuvre, Laurent Tixier, Isabelle Pignol, Gilles Chabenat, Nigel Eaton, Patrick Boufard, Laurence Bourdin, Valentin Clastrier, e altri.
Impressionante l’elenco dei Paesi del mondo in cui si è esibito, in luoghi e festival prestigiosi come il Teatro Reale di Marrakech, ConcertGebaum di Amsterdam, Università di Colombia, Alcazar Palace, Odessa Jazz Carnival, Casa degli architetti di Mosca, Stans Music Festival (Svizzera), Storås Festival e European Jazz Night Festival (Noevegia), EBU Festival (Finlandia), Etno Jazz Festival (Moldavia), Centro Kulturbrauerei (Berlino), Nits de Musica de la Fundació Miró (Barcelona). Ha collaborato con numerose formazioni e interpreti come Rao Trio, Viellistic Orchestra, Wafir Shekeldin Gibril, Pascal Lefeuvre, Valentin Clastrier, Joaquín Saura, Medievale Urueña Quartet, Paolo Angeli, Tasto Solo. Apparteneva alla Viellistic Orchestra, mitico ensemble di ghironde con sede in Francia, progetto conclusosi nel 2004, e con il Direttore Artistico dell'Orchestra, Pascal Lefeuvre, ha formato un duo e co-fondato il Quartetto Symphonia, quartetto iberico di ghironde, insieme a Rafael Martin e Marc Egea. Nel 1999 ha ricevuto il premio Racimo de Oro per il suo lavoro per la raccolta e la diffusione della musica tradizionale. Nel 2004 ha creato la sua propria etichetta, Producciones Efimeras, insieme a Fernando Fuentes, dando particolare attenzione ai progetti di ghirondisti come Marc Egea o Matthias Loibner. Nel 2005 è stato scelto per rappresentare la Castilla y León al PopKomm di Berlino, la più importante fiera del mercato discografico centroeuropeo. Nel 2006, è stato scelto per rappresentare la Spagna nella 27ma edizione del Festival della European Broadcasting Union (EBU), l'ente che riunisce tutte le stazioni radiofoniche pubbliche del continente, tenutosi in Finlandia. Nel novembre 2008 la stazione radiofonica classica spagnola RNE gli ha dedicato un programma sulla ghironda, in diretta dalla Fondazione Juan March di Madrid. Nel 2009 è stato eletto dall’ambasciata spagnola a rappresentare la Spagna al prestigioso European Jazz Nights in Oslo. Il suo album Musica Popolare della guerra civile, duo di ghironda e chitarra, in collaborazione con Antonio Bravo, è stato scelto come il secondo miglior album del 2009 dal Journal of Jazz, e miglior album internazionale dalla prestigiosa rivista giapponese Jazz Tokyo. Nello stesso anno è premio per la migliore colonna sonora al Festival de Cortometrajes di La Fila, per il film Articolo 349.
…Germán Díaz è una voce singolare con un suono plurale. Ha il potere di emozionare e far trattenere il respiro con le sue creazioni. E' in grado di catturare l’attenzione di chi lo ascolta fino all’ultima nota dell’ultima composizione o improvvisazione. Il suo mondo musicale è così vasto che non vale la pena ridurlo ad una particolare estetica. E' meglio lasciare che la sua musica scriva la propria storia al di là di ogni preconcetto. (Carlos Pérez Cruz, Jazz Club).
… è uno degli artisti che hanno dato nuova vita alla ghironda e uno dei principali responsabili della sua inclusione della musica dal vivo del nostro tempo. Conosce le sue tradizioni e si è immerso in esse, ma ama tutta la Musica ed essa è in lui. E’ un improvvisatore eccezionale e un intenso performer, che non distingue ‘suonare’ da ‘creare’ (Xabier Rekalde, El Pais).
…Chiaramente, Germán Díaz è il Jimi Hendrix della ghironda, o il Miles Davis della nostra musica tradizionale’ (Pablo Sanz, El Mundo).
Al FolkClub tornano, dopo il loro meraviglioso concerto del novembre 2012, Enzo (chitarra, canto, violino, saz baglama, saz divan, sipsy) e Lorenzo (chitarra, canto, harmonium, darabuka) Mancuso, accompagnati dallo straordinario German Diaz (ghironda, scatola di musica programmabile, rolmonica cromatica), per un concerto unico e imperdibile.
Una vera perla della 27ma stagione!!

I workshop

Workshop di ghironda su ritmi e melodie della tradizione iberica con German Diaz
La ghironda è uno strumento molto legato alla tradizione musicale iberica. Fino all'inizio del XX secolo, questo peculiare strumento veniva utilizzato da musicisti ciechi di strada come accompagnamento al canto dei cantastorie.
Germán Díaz, musicista spagnolo che ha fatto parte della Viellistic Orchestra e ha studiato con maestri del livello di Matthias Loibner, Valentin Clastrier o Pascal Lefeuvre, propone in questo workshop lo studio delle diverse tecniche del " coup de poignet" e della linea melodica su temi e ritmi vari della tradizione musicale spagnola (charro, corridos, etc.).
Si tratta di melodie espressive di grande interesse ritmico che nascono dall'ascolto e dallo studio del repertorio tradizionale iberico. Melodie che potranno essere utilizzate come pratica per l'adattamento di questo strumento così particolare a musiche di altre culture.
Il laboratorio è aperto a esperti ghirondisti come ai principianti.
Domenica 22 febbraio dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16. Costo iscrizione 30 euro. Per informazioni e iscrizioni 011537636

I Fratelli Mancuso presentano Il canto arcaico della tradizione siciliana
Appuntamento imperdibile con gli esponenti più raffinati di una delle tradizioni popolari più ricche del mondo, a livello musicale e non. I Mancuso, nati in un piccolo centro della provincia di Caltanissetta, presentano la suggestiva quanto delicata iconografia di una Sicilia poco conosciuta, attraverso i canti e le musiche più tradizionali e arcaici legati a un mondo contadino, insieme tragico e struggente.
I Fratelli Mancuso, emigrati a Londra negli anni ’70, rientrano in Italia nell’81. Nel ‘93, insieme a composizioni proprie, raccolgono i canti del loro paese, curando l’edizione del CD Sutera, la tradizione musicale di un paese della Sicilia. Ospiti al Premio Tenco nel ’99, nel 2002 suonano in diretta su RadioTre dalla Cappella Paolina del Quirinale. Nel 2003 pubblicano il CD Cantu. Sarebbe lunghissimo elencare i dettagli della loro straordinaria avventura artistica, che li ha portati a confrontarsi ora con il canto popolare più arcaico, ora con le composizioni più moderne di un compositore come Luciano Berio. I Mancuso sono letteralmente un monumento prezioso della cultura musicale italiana.
Domenica 22 febbraio dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 16. Costo iscrizione 30 euro. Per informazioni e iscrizioni 011537636

Dati Aggiornati al: 17-02-2015 09:52:17

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Sabato 21-02-2015 alle 21:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: FolkClub

Indirizzo: Via Ettore Perrone 3 bis Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento