C'è un solo modo di dimenticare il tempo: impiegarlo. Charles Baudelaire

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T/Empio – Critica della ragion giusta Libera reinterpretazione dell’Eutifrone di Platone

T/Empio – Critica della ragion giusta Libera reinterpretazione dell’Eutifrone di Platone

 

 

28 e 29 Marzo 2015 ore 21.00
Al CUBO TEATRO
Via Pallavicino 35 – TORINO
T/Empio – Critica della ragion giusta
Libera reinterpretazione dell’Eutifrone di Platone
Scritto, diretto ed interpretato da Giovanni Carullo e Cristiana Minasi

Spettacolo Vincitore Teatri del Sacro 2013
Spettacolo Vincitore Bando Trasparenze 2013
Spettacolo Finalista Premio Ne(x)twork 2013

Il 28 e 29 Marzo 2015 la stagione SCHEGGE 2014-2015 ospita una delle compagnie più interessanti del panorama italiano del teatro contemporaneo.

Siamo quindi fieri quindi di presentare, in prima regionale assoluta, la compagnia di Messina CARULLO-MINASI con lo spettacolo

T/Empio – Critica della ragion giusta
Libera reinterpretazione dell’Eutifrone di Platone.

Chiese, Palazzi di Giustizia e Teatri: luoghi immaginati tra di loro diversi, ma da millenni uniti dalla ricerca dell’uomo volta alla scoperta della Verità. Per entrare in ognuno di questi Templi, miracolo architettonico ha suggerito ingressi con gradinate d’accoglienza, forse metafora di possibile ascesa verso tentativi di Conoscenza.
Sulla gradinata del Palazzo di Giustizia due soggetti uniti dalla comune sorte di un processo che reciprocamente li attende, l’uno accusante e l’altro accusato per processi diversi, disquisiscono e si interrogano intorno ai temi del Sacro e dell’Empio, concetti apparentemente opposti -ma che per la magia argomentativa di un vero confronto- si mostrano inscindibili volti diversi di una medesima medaglia.
Giochiamo a sfidare le parole, tentando di restituire alle stesse -mettendole e mettendoci in discussione- non un pregiudizio ma un valore, non un contorno ma un contenuto. La parola, attiva, ripulita del suo contenuto persistente e di routine, trova restituita -in forza della capacità poetica di cui è portatrice- la sua immagine inaspettata, fatta di complessità, angoli e perplessità, forse Verità. (Carullo-Minasi)

“Ma lo spettacolo che mi ha più colpito, fra quelli proposti nelle prime sere, è stato senza dubbio T/Empio – critica della ragion giusta, la nuova creazione di Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi, la coppia messinese già rivelazione del Premio Scenario 2011. I due sono un fenomeno a sé stante fin dai peculiari tratti naturali: entrambi piccoli, un po’ sghembi, sanno unire le risorse di una fisicità stralunata a un’insolita capacità di costruire dialoghi dall’andamento acremente surreale, a metà fra un teatro dell’assurdo vecchia maniera e una grottesca esasperazione delle loro relazioni quotidiane. Qui l’incalzante scambio di domande e di risposte con cui tentano di sopraffarsi a vicenda prende le mosse dall’Eutifrone di Platone: ma il dibattito tra Socrate e il suo interlocutore su ciò che è sacro e ciò che è empio, su ciò che è giusto o non giusto diventa una bizzarra disputa fra due sconosciuti nelle nelle vie di una città, poi un toccante specchio del personale interrogarsi dei due attori, del loro essere insieme nella vita e nell’attesa della morte, separate da una simbolica porta da varcare.”
Renato Palazzi – Il Sole 24 Ore

BREVE BIO
Con lo spettacolo “Due passi sono” scritto, diretto e interpretato da Giuseppe Carullo e Cristiana Minasi la coppia sancisce il proprio ufficiale connubio teatrale e vince il Premio Scenario per Ustica 2011, il Premio In-Box 2012 e il Premio Internazionale Teatro Nudo Teresa Pomodoro 2013.
Con il monologo “Conferenza tragicheffimera -sui concetti ingannevoli dell’arte-” la compagnia vince il Premio di Produzione E45 Napoli Fringe Festival 2013. Lo spettacolo, in una prima forma di studio, era già stato finalista al Premio Dodici Donne 2010 (Atcl) oltre ad essere performance selezionata dal Gai per Gemine Muse 2009.

Cristiana Minasi collabora, quale pedagoga, con le Accademie Nazionali di Teatro. Lavora e si forma con Domenico Cucinotta, Alessio Bergamo, Emma Dante. Laureata in Giurisprudenza con lode, pubblica la propria tesi in Teoria Generale del diritto dal titolo “Il Soggetto alla Ribalta” ove sperimentalmente relaziona i temi dell’interpretazione giuridica e dell’improvvisazione teatrale.
Giuseppe Carullo Frequenta dal 2000 la Scuola di Teatro Teatès diretta da Michele Perriera, tra i fondatori del “Gruppo 63”. Fondamentali gli incontri con Anton Milenin ed Emma Dante.

La nuova produzione “Il Copernico, de rivolutionibus” dialogo sulla miseria del genere umano (dalle Operette morali di Leopardi) vincitore dell’edizione 2015 dei Teatri del Sacro sarà presentato in prima nazionale al Festival di Lucca (8/14 giugno 2015)

INGRESSO INTERO 8 euro
INGRESSO RIDOTTO 6 euro (riduzioni per under 12, studenti scuole di teatro, professionali)
Info – Prenotazioni prenotazioni@cuboteatro.it - Elisa Ariano – Mob. 3275851709







Dati Aggiornati al: 18-03-2015 11:37:09

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 21:00 dal 28-03-2015 al 29-03-2015
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Sab - Dom

Dove: CUBO TEATRO

Indirizzo: Via Pallavicino 35 Torino

Prezzo: 8€

Link: Sito Web dell'evento