...per rimanere sempre informato su ciò che ti circonda...

> Home > Eventi a Torino del 27-05-2015 > Musica e Spettacoli > J'ACCUSE! DA BERNSTEIN ALLE PUSSY RIOT

J'ACCUSE! DA BERNSTEIN ALLE PUSSY RIOT

J'ACCUSE! DA BERNSTEIN ALLE PUSSY RIOT

 

 

Testo e regia di Monica Luccisano
con Giancarlo Judica Cordiglia, Olivia Manescalchi, Sax Nicosia
Sound design a cura di Diego Mingolla
Luci a cura di Alberto Giolitti
Associazione Baretti

PRIMA ASSOLUTA

Leonard Bernstein, Roger Lucey, Marcel Khalife e Pussy Riot: quale filo intreccia mondi musicali così diversi? Tribunali, atti d’accusa e linguaggi sonori agli antipodi sono teatro di un comune destino: musicisti di fronte al potere, costretti a difendere, ciascuno a proprio modo la libertà di espressione.

Stati Uniti, anni Cinquanta. La Commissione McCarthy, che opera per la repressione delle attività considerate antiamericane, prende di mira il giovane Bernstein, accusandolo di comunismo. La sua carriera, come era successo a molti intellettuali e artisti di Hollywood (tra i più noti Charlie Chaplin, Arthur Miller, Elia Kazan) rischia di essere stroncata. La sua musica rischia di essere soffocata nel silenzio.

Sudafrica, anni Ottanta. La Truth and Reconciliation Commission organizza tribunali di pacificazione tra vittime e carnefici dell’apartheid, per riportare alla luce la verità guardando a un futuro libero da ogni forma di tirannia: Roger Lucey, rocker di colore malvisto dagli apparati governativi per le sue canzoni di protesta, interroga Paul Erasmus, ex agente dei Reparti Speciali, suo persecutore.

Libano, anni Novanta. Marcel Khalife, cantautore amatissimo nel mondo folk arabo, è sottoposto a un doloroso processo per aver citato in un suo brano alcuni versi del Corano. Nonostante il suo fosse un legittimo grido di dolore contro i massacri nel 1982 nei campi palestinesi di Sabra e Chatila a Beirut, rischia fino a tre anni di carcere.

Russia, 2012. L’oltraggioso collettivo femminile Pussy Riot viene processato per aver cantato una preghiera punk contro Putin il dittatore. La condanna è a due anni di reclusione in Siberia, con l’accusa di “teppismo e istigazione all’odio religioso”. Ma quali assurdi moralismi e quale violenta censura si celano dietro quel processo-farsa?

In un racconto di udienze parallele e suoni crossover, la musica, tra le latitudini e i generi più disparati, rivendica la sua vera essenza: una fondamentale espressione di libertà.

Ingresso: intero 12€ - ridotto 10€
E' gradita la prenotazione: 011 655187 oppure segreteria@cineteatrobaretti.it

Dati Aggiornati al: 23-05-2015 09:44:28

WikiEventi.it non è responsabile di eventuali cambiamenti di programma.

Consultare sempre il sito web di riferimento.

 

effettua il login con facebook

Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Mercoledì 27-05-2015 alle 21:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: CineTeatro Baretti

Indirizzo: Via Giuseppe Baretti, 4 Torino

Prezzo: 12.00 €

Link: Sito Web dell'evento