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The Others + Exhibit

The Others + Exhibit

 

 

The Others Art Fair
5-8 Novembre 2015
Torino - ex carcere Le Nuove
Via Paolo Borsellino 3

NOPX - cella B18 Piano 1

NOTTILUCA
a cura di Giuliana Prucca (AVARIE)
Artisti: Antoine d'Agata, Katrien de Blauwer, Ion Grigorescu


Nottiluca
[not-tì-lu-ca] s.f. (pl. -che) [lat. scient. Noctiluca, dal lat. class. noctiluca «luna; lucerna», propriam. «che risplende nella notte»,
comp. di nox noctis «notte» e tema di lucere «splendere»].
• zool. Protozoo marino della classe dei Flagellati, dal corpo rotondo, gelatinoso, di colore rosso durante il giorno, dotato di luminescenza, cosmopolita, vive in enormi colonie e, se stimolato, crea il fenomeno delle acque fosforescenti.

Il progetto a cura di Giuliana Prucca intende instaurare un dialogo espositivo tra gli artisti che collaborano alle pubblicazioni di Avarie e che, pur nella loro indipendenza e specificità, hanno trovato un filo conduttore nella forma materiale del libro e nel concetto di rappresentabilità del vuoto alla base delle ricerche visive e letterarie della giovane casa editrice di Parigi.

Attraverso una partecipazione intima alla propria materia e un'aderenza totale di arte e vita, il fotografo Antoine d'Agata, la collagiste Katrien de Blauwer e l'artista concettuale Ion Grigorescu propongono un lavoro che vede nel corpo il minimo comune denominatore: nella sua essenzialità e nudità, è linguaggio trasmissibile e comprensibile che trascende contesto politico, geografico e storico, esso è ultimo spazio eroico di lotta e libertà, forma diretta di espressione artistica che è prima di tutto pratica esistenziale e resistenziale insieme. Un corpo che, attraverso le esperienze narcotiche di d'Agata nelle stanze claustrofobiche cambogiane o i montaggi quasi cinematografici operati freneticamente, come una danza, da de Blauwer all'interno del suo studio o le performances di body-art segrete di Grigorescu negli anni '70, paradossalmente scompare, facendosi immediatamente opera e potendosi offrire all'altro soltanto in quanto immagine.

Come nottiluche appunto, microrganismi unicellulari e autosufficienti che cercano però la relazione con l'altro per via digestiva o per movimento circolare, così gli artisti, in questa operazione di autofagocitazione e annullamento del soggetto nella neutralità dell'immagine, sembrano voler inscrivere la fotografia, il collage o il video nell'anonimato e nell'oggettività di un'espressione universale in cui ognuno di noi può riconoscersi.

Voglio questo! Questo cosa? Questo. Ma cosa? Questo. Essere qui, essere il più forte, esserci pienamente, non respingere nulla, divorare ogni cosa, mangiare prima di tutto, prima di tornare nel vuoto assoluto.

Antonin Artaud.


Del corpo, dunque, non resta che una traccia. Le immagini di d'Agata, de Blauwer e Grigorescu potrebbero considerarsi come la scia luccicante provocata da questi protozoi quando stimolati da un movimento violento dell'acqua. Anche il loro lavoro è bioluminescente. Dalla prigione del corpo, dall'universo notturno delle città, dalla reiterazione ossessiva della paura e del desiderio, dalle costrizioni del sistema totalitario, nasce un'opera che non si definisce soltanto “contro” ma che aspira all' “incontro”, capace di penetrare nelle zone oscure della coscienza o dell’esperienza umana e di proiettarle infine in superficie.

Ed è proprio questo senso di apertura, intesa come trasformazione quasi alchemica operata dall'arte e come battito ritmico che alterna costantemente riduzione ed espansione, che la mostra, attraverso la trasversalità e la dialetticità dei mezzi espressivi usati ed esibiti (dalla fotografia al cinema, dalla performance alla pittura), vuole “mettere in luce”.

Giuliana Prucca.


E poi:
EXHIBIT
Ex Borsa Valori - Via San Francesco da Paola 28, Piazzale Valdo Fusi - Torino
Cristiana Palandri -
Misunderstanding (2010)

L'irreale che nasce dimentico sul reale.
Misunderstanding è una scultura che si dispiega diversamente nello spazio ogni volta in cui viene esposta, configurandosi come un'installazione senza una struttura formale rigida.
In Misundertanding ho cercato di animare l'inanimato, difatti ho usato mobilio di seconda mano, che ho defunzionalizzato, facendo sì che diventi un'ossatura per di-segnarsi e per disegnare lo spazio grazie al suo sviluppo.
Il camouflage del mobilio crea una peculiare mitologia, che s'innesta su una realtà preesistente per metterla in discussione e dimenticarla nonostante la sua presenza.
Cristiana Palandri

Dati Aggiornati al: 03-11-2015 10:05:17

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Giovedì 05-11-2015 alle 15:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Museo del Carcere "Le Nuove"

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento