Tutto il resto non è vita, ma tempo. Il tempo si butta via, la vita si vive. Seneca

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Gli Ultimi Giorni della Disumanità

Gli Ultimi Giorni della Disumanità

 

 

Con le voci di
Aldo Stella
Paolo Carenzo
Stefania Rosso
Giovanni Pupino
e la partecipazione di Donatella Degrandi

A poco più di cento anni dallo scoppio della Grande Guerra, l’Associazione MilanoFestivaLetteratura propone la riscoperta, in forma di reading, di alcuni estratti de “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” di Karl Kraus.

Il testo, terminato nel 1926, è una gigantesca storia della Prima Guerra Mondiale scritta in forma drammatica, e ripercorre gli eventi a partire dall’assassinio di Sarajevo fino alla sua conclusione. Un prologo, cinque atti e un epilogo per un totale di duecentoventi scene; alcune delle quali di corposità tale da poter costituire opere a se stanti.

Centinaia e centinaia di personaggi, di cui solo alcuni ricorrenti, animano queste scene, che si svolgono nelle più disparate ambientazioni militari e civili: dalla Corte d’Asburgo alla folla nelle vie cittadine, dalle trincee al fronte russo, dalle redazioni dei giornali ai caffè di Vienna, dai campi di battaglia francesi, ai comandi militari: personaggi da operetta e soldati morenti, notabili di Corte e vedove di guerra, camerieri, borghesi e figure allegoriche, che tutti insieme costituiscono un solo grande personaggio: l’Umanità.

La nostra proposta in forma di reading è in sintonia con le intenzioni dell’Autore: Kraus dichiarò che la sua opera era “concepita per un teatro di Marte”, inadatta al palcoscenico; e che il suo allestimento teatrale “occuperebbe dieci serate”. Benché scritto in forma drammatica, il testo fu inteso per la lettura, e così fu proposto a Vienna nel 1930, occupando più serate; e poi ancora poche volte, dopo la Seconda Guerra Mondiale (solo Ronconi, nel 1990, lo presentò come spettacolo a
Torino).

Il nostro reading non pretende di esaurire tanta abbondanza di materiale nella sua completezza; piuttosto presenta un estratto dell’opera, selezionando alcune delle scene che la compongono, nel tentativo di restituirne il valore ed il sapore, di documento e di opera letteraria, e nello stesso tempo di riproporre al pubblico un testo scarsamente frequentato, per la sua stessa natura.

Ciò che ci preme sottolineare è questo: Kraus era uno scrittore satirico, e questa sua vena affiora frequentemente nell’opera, per quel tanto di “comico”, o di “grottesco”, che è insito nel quotidiano, per quanto tragico esso sia; ma non ci risparmia nemmeno l’inferno. E Kraus era uno scrittore austriaco: il suo punto d’osservazione era Vienna, e da lì egli osserva, racconta e critica. Ma basta cambiare i nomi dei personaggi e i luoghi dove avvengono le scene: esse resterebbero egualmente efficaci e veritiere in Germania, in Italia, in Francia, in Serbia, in Russia, in ogni Paese coinvolto.

Dunque, quattro attori al leggio recitano svariati personaggi, quasi puntando il fascio di luce di una torcia su un affresco monumentale, ma augurandosi che ciò che viene illuminato stimoli lo spettatore alla conoscenza dell’affresco completo.

L’importanza di tale testo trascende persino il tragico evento da esso rappresentato: le dinamiche che muovono forti e deboli, potenti e reietti, rimangono, purtroppo, spaventosamente attuali.

“Ma tant’è: ognuno vuol bene a se stesso, e la guerra mica l’ho cominciata io!... E poi, in bocca al lupo per la caccia in Italia! Allora, prosit!”
(Von Dreckwitz, Atto II scena XIV”)

Dati Aggiornati al: 09-02-2016 10:13:56

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Giovedì 18-02-2016 alle 21:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Barrito

Indirizzo: Via Tepice 23/C Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento