C'è un solo modo di dimenticare il tempo: impiegarlo. Charles Baudelaire

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EDIPUS

EDIPUS

 

 

EDIPUS di Giovanni Testori
con Eugenio Allegri
regia Leo Muscato
La cultura italiana avrà un bel da fare, nei prossimi anni e decenni, se vorrà saldare tutti conti che ha in sospeso con
Giovanni Testori, se vorrà rimediare a tutti peccati di superficialità, d’incomprensione vera o simulata, di omissione
colposa e dolosa che ha commesso nei confronti della sua figura e della sua opera.
Giovanni Raboni
La Trilogia degli Scarrozzanti è probabilmente uno fra i più significativi ed emozionanti manifesti d’amore per il teatro
che siano mai stati scritti. Giovanni Testori inventa una compagnia di guitti che bazzica teatri semivuoti e fatiscenti.
Una compagnia di ultimi, di avanzi, di diversi, di reietti dai partiti, dalle chiese e da una società che non vuol saperne
nulla della loro arte. Ma loro non demordono: sono convinti che “el teatro existe e rexisterà contra de tutti e de tutto,
infino alla finis delle finis”. E per questo si ostinano a recitare le grandi opere del passato: le reiventano, le riscrivono;
magari forse le massacrano. Ma non è forse vero che il “Massacro” contiene anche un po’ di Sacro?
Nel tentativo di avvicinarsi al popolo, questa compagnia di guitti s’inventa una lingua che il volgo può comprendere,
un linguaggio tutto loro, miscuglio di dialetti, latinismi e ridicole volgarità; un linguaggio che malgrado loro, si fa poesia
struggente e disarmante.
Ma la crisi è crisi, e di artisti non ce n’è bisogno. “L’attor vegio” interprete di Laio, lascia la poverissima ditta degli
Scarrozzanti per andare a guadagnare qualche soldo in più facendo “el travestitico in d’una compagnia, de revistaroli
e de cabarettisti!” E la prima attrice, molla tutto per andare a maritarsi “cont quel fabbrecante de Mobili” che può
garantirle una più tranquillizzante vita borghese.
Ora, a recitare la tragica storia dell’Edipus, c’è rimasto solo il Capocomico, che nel tentativo estremo di resistere,
decide di interpretare lui stesso tutti i personaggi. E l’ostinazione con cui lo fa, dà l’impressione che potrebbe
continuare a farlo anche davanti a delle poltrone vuote.
Leo Muscato
Edipus, firmato da Leo Muscato, segna in qualche modo un ritorno al progetto “Ri-scritture”, che si è conquistato
numerosi consensi di critica e di pubblico, e centinaia di rappresentazioni in tutto il territorio nazionale. Un tentativo
di rileggere il classico con gli occhi del contemporaneo, interesse comune tanto al Testori drammaturgo, che al
Muscato regista e qui anche adattatore di una delle più importanti opere della nostra drammaturgia. Il lavoro su
Edipus, a distanza di vent’ anni dalla storica interpretazione di Sandro Lombardi, ed a quasi quaranta dall’esordio
con Franco Parenti, è pensato proprio per Eugenio Allegri, contemporaneo e avanguardista “comico dell’arte”,
sperimentatore linguistico ed interprete tra i più raffinati della nostra scena. Edipus segna la prima esperienza
di Allegri sotto la direzione di Muscato. Una grande prova d’attore e un grande testo, per una scommessa che si
preannuncia tra le più interessanti della prossima stagione.
Info e biglietteria:
Teatro Matteotti tel. 011/6403700
Teatro di Dioniso tel. 335/6706269
biglietti:
intero 12 euro, ridotto over 65 e studenti 7 euro
abbonati stagione Asti e Moncalieri 10 euro

Dati Aggiornati al: 18-02-2016 09:25:41

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Venerdì 19-02-2016 alle 21:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Teatro Civico Matteotti

Indirizzo: Via Giacomo Matteotti, 1 Moncalieri

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento