Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza. Socrate

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I chiodi, l'ombra e l'aruspice (Capitolo I)

I chiodi, l'ombra e l'aruspice (Capitolo I)

 

 

Guido Costa Projects ha il piacere di ospitare la prima personale in galleria di Hilario Isola. In mostra tre nuove opere, ciascuna elemento di cicli più articolati, dedicati al rapporto tra viso ed individuo, tra soggetto e maschera, di volta in volta anlizzato secondo prospettive concettualmente diverse.
Sono tutti ritratti, in qualche modo individuali ed universali, di uomini e donne celebri della storia del pensiero, trasformati in archetipi eterei, o densi di materia.
La galleria di microsculture in forma di chiodo, dedicate ai filosofi e ai loro volti, ci introduce al pensiero e alla riflessione sul concetto stesso di individuo. Socrate, Nietzsche, Agostino sono figure poderose nella storia dell’umanità, ma l’artista le ha rimpicciolite fino ai limiti della percezione, come granelli indistinti nella perenne risacca del pensiero.
La stessa levità, o riduzione al principio, è presente nella seconda opera in mostra, fatta di ombra, ma incombente nella sua autorevolezza di scultura che, per materializzarsi come pura identità, ha bisogno dell’uomo e di essere fisicamente attivata.
Un terzo volto, infine, celato allo sguardo nel suo scrigno ideale, è una maschera grottesca, tratta dalla serie degli Aruspici, in cui l’astrazione del volto si rapprende in una sorta di materia primordiale, vivente e proliferante, qual’è la pianta della vite con i suoi resti.
Una mostra, questa di Hilario Isola, apparentemente fatta di nulla, ma in realtà densissima di spunti riflessivi e di stimoli per la narrazione: un piccolo saggio di scultura concettualmente poetica.
L’intero progetto si svilupperà in altri due capitoli espositivi che si inaugureranno, pressochè contemporaneamente, a Roma e a Marrakech. In occasione dell’opening torinese verrà inoltre presentato un libro d’artista che documenta la parte dedicata ai ritratti dei filosofi.
La mostra rimarrà aperta al pubblico, in orario di galleria, fino al 2 luglio 2016.
Si ringraziano per la collaborazione al progetto le gallerie Valentina Bonomo di Roma, e Voice Gallery di Marrakech.


Hilario Isola (Torino, 1976), vive e lavora a Torino. Tra il 2015 e il 2016 ha esposto al Maxxi e al Macro di Roma, alla Fondazione Sandretto Re Rebadeungo di Torino e alla VI Biennale d’Arte di Marrakech. Come Isola e Norzi ha esposto al NMNM di Monaco, all’ Artists Space, allo Sculpture Centre e ad Art in General di New York; a Londra, alla David Roberts Art Foundation; alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia; a Museion di Bolzano e, a Torino, alla GAM e alla Fondazione Sandretto Re Rebaudego. Questa è la sua prima personale presso Guido Costa Projects.

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Guido Costa Projects is pleased to host the first solo show of work in its gallery by the artist Hilario Isola. The exhibition showcases three new pieces, each one part of larger more complex series dedicated to the relationship between face and individual, between subject and form, which the artist has explored from conceptually different perspectives.
Replete with meaning, they are at once individual and universal portraits, distilled in ethereal archetypes of celebrated thinkers from the past.
The nail-shaped gallery of micro-sculptures is dedicated to those philosophers, whose faces so often become icons. Their forms steer our thoughts and reflections towards ideas of what an individual is. The normally imposing figures of Socrates, Nietzsche and Augustine are now shrunken and barely recognizable, becoming little more than indistinct grains of silt in the perennial backwash of thought.
The second portrait on show breathes a similar lightness. Despite its shadowy nature it looms as authoritative as only sculpture can only to materialize like pure identity back to the beginnings of existence. It needs mankind and to be physically activated.
And finally, the third face is a grotesque mask inside an imaginary casket. It belongs to the series Aruspici. Here abstraction of the face congeals into a kind of primordial matter that lives and proliferates – such are vines and their remains.
Apparently of nothing, the artworks by Hilario Isola in this exhibition are instead dense with thought-provoking ideas and prompts for narratives, a small sample of conceptually poetic sculpture.
The entire project spans two other exhibitions, which will open in Rome and Marrakesh almost simultaneously with the one in Turin. An artist’s book documenting the part dedicated to the portraits of philosophers will be presented on the opening night of the Turin exhibition.
The exhibition will remain open to the public during gallery opening times until 2 July 2016.
We would like to thank the Valentina Bonomo Gallery in Rome and Voice Gallery in Marrakech for their help with this project.


Hilario Isola (Turin, 1976) lives and works in Turin. In 2015 and 2016, he exhibited at Maxxi and at Macro in Rome, at the Fondazione Sandretto Re Rebadeungo in Turin and at the VI Marrakech Biennale. As Isola e Norzi he exhibited at NMNM in Monaco, at the Artists Space, at the Sculpture Centre and at Art in General in New York; at the Fondazione Bevilacqua La Masa in Venice; at the Museion in Bolzano and, in Turin, at the GAM and at the Sandretto Re Rebaudengo Foundation. This is the artist’s first solo show in the Guido Costa Projects gallery.

Dati Aggiornati al: 07-03-2016 10:09:01

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Giovedì 10-03-2016 alle 18:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Guido Costa Projects

Indirizzo: Via Mazzini 24 Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento