Quelli che impiegano male il loro tempo sono i primi a lamentarsi che passi troppo in fretta. Jean de La Bruyère

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Via Artom, un romanzo: incontro con l'autore Alessandro Musto

Via Artom, un romanzo: incontro con l'autore Alessandro Musto

 

 

Lo scrittore Dario Voltolini e l'ex sindaco Diego Novelli presentano Alessandro Musto e il suo romanzo " Via Artom" , vincitore del premio letterario La Giara indetto dalla RAI.

http://www.premioletterariolagiara.it/libri/alessandro-musto/via-artom

Via Artom è una strada dell’estrema periferia Torinese. Lì si incontrano Fabio ed Enrica, il giorno che un vecchio palazzo – alveare, viene tirato giù con un’esplosione controllata. Fabio è un trentenne che vive con la madre, di aspetto insignificante e con un lavoro noioso. Enrica è una bella ragazza, strana, molto spigliata, è lì per fare delle foto e allestire una mostra. I due cominciano a parlare, si piacciono, o almeno così pare, al punto che Enrica propone a Fabio, quasi a scatola chiusa, di prendere una stanza in affitto nella grande e vecchia casa dove abita da sola. Sarà questa casa, ricca di storia, a fare da filo conduttore a tutto il romanzo, collegando passato e presente.

I due giovani non lo sanno, e all’inizio nemmeno il lettore, ma Emanuele Artom, al quale è dedicata la strada in cui si ambienta questo incipit, era un giovane ebreo della buona borghesia antifascista che viveva con la sua famiglia proprio nella grande casa di via Sacchi, una casa che pare avere una sua personalità protettrice, salotto privilegiato dell’antifascismo torinese. Tra quelle mura Emanuele matura il suo impegno nella Resistenza. Ne seguiamo le vicende a partire dall’ottobre del 41, alternate a quelle di Fabio ed Enrica, che settant’anni dopo, si trovano a vivere in quella stessa casa ormai abbandonata e guardata con sospetto per le strane e confuse voci che circolano sulla sua storia e sui suoi precedenti inquilini al tempo della guerra.

A tutto questo si intreccia parallelamente, con uguale peso narrativo, la vicenda di Tarik, giovane e intelligente marocchino di diciassette anni arrivato fortunosamente a Torino insieme allo zio, poi misteriosamente scomparso. Tarik vuole fare il dj, ma soprattutto vuole vivere come i ragazzi italiani a cui non è chiesto di trovare per forza un lavoro per vivere, ma la comunità che lo ospita cerca invece di avviarlo a una vita di lavoratore onesto per poter ottenere l’agognato permesso di soggiorno. Quando Tarik incontrerà casualmente Enrica, anche il filo della sua vicenda finirà presto nella casa di via Sacchi, che fa da ponte temporale tra le vicende dei tre ragazzi e quella di Emanuele Artom, mettendo a confronto le discriminazioni, le battaglie sociali e politiche di ieri e di oggi.

E a contenere tutte queste storie e allo stesso tempo intessuta dentro di esse c’è - quasi come un personaggio speciale - Torino, nella sua maestosità di vecchia signora, con le sue desolate periferie e la sua rassicurante architettura sabauda, Torino com’era e com’è, raccontata attraverso i personaggi e le loro complesse relazioni con questa città.

Dati Aggiornati al: 06-04-2016 15:17:30

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Mercoledì 20-04-2016 alle 18:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Spazio B

Indirizzo: via Carlo Alberto 41/g Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento