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Post-Soviet museology: between an ideological rock and a hard place of entertainment

Post-Soviet museology: between an ideological rock and a hard place of entertainment

 

 

[English version bellow]

Barriera è lieta di ospitare la conferenza Post-Soviet museology: between an ideological rock and a hard place of entertainment, tenuta da Critical Archiving Laboratory, un collettivo artistico di ricerca con base a Kyiv (Ucraina). L’evento si compone di due parti. Nella prima parte, verranno presentate da Larion Lozovoy, via Skype, alcune osservazioni relative alla condizione attuale dei musei post-sovietici. Nella seconda parte, Anton Lapov analizzerà esperienze di progetti museali interdisciplinari in Ucraina.

“Quali sono le funzioni di un museo post-sovietico all’interno della costituzione del tardo capitalismo? I fondamenti basati sulla razionalità moderna di questa istituzione si sono frammentati e spostati, in risposta alla richiesta di attrattività per il pubblico. Poiché le istituzioni culturali sono state sempre meno sostenute dallo Stato nel corso delle riforme neo-liberiste, i musei sono stati lasciati da soli nell’implementazione della loro autonomia finanziaria. Così le attività archivistiche e accademiche potrebbero essere sacrificate a favore dello spettacolo e dell’intrattenimento. Al tempo stesso, il lavoro dei musei di arte contemporanea ucraini è ancora caratterizzato dalla didattica dell'ideologia di stampo sovietico. Le narrazioni espositive contengono molteplici elementi non sincronici: le vestigia delle ex ideologie che strisciano attraverso la rappresentazione naziocentrica. Mentre le vetrine del museo sono modernizzate in senso cosmetico, i pattern fondamentali delle esposizioni del design tardo-sovietico (basate sullo storicismo non lineare e sulla gerarchia tra gli oggetti) rimangono intatti. In ogni caso queste contraddizioni potrebbero essere assimilate in forme museologiche alternative che riconsiderano gli strumenti disponibili per la rappresentazione di idee e oggetti.

Le condizioni appena citate hanno ispirato la creazione di Critical Archiving Laboratory come un gruppo di ricerca che cerca strategie rilevanti per l’espressione artistica museologica. Inizialmente Anton Lapov, assistente di ricerca presso il Museo Regionale di etnografia locale di Luhansk, ha organizzato due progetti interdisciplinari nel 2012-2013 con l’intento di criticare i tradizionali modelli espositivi dei musei storici post-sovietici. I progetti sono stati un tentativo di fornire una piattaforma di comunicazione tra la comunità artistica locale e i lavoratori del museo. Questa esperienza ha fornito le linee guida per ulteriori pratiche all’interno dell’appena nato Critical Archiving Laboratory: la sperimentazione basata sulla rivalutazione dei pilastri funzionali delle istituzioni museali (ad esempio, il collezionare, l'archiviare e il mostrare).

Anton Lapov è un artista, ricercatore crossmediale, sperimentatore culturale e curatore indipendente. Coordinatore di Art-cluster R+N+D, è un organizzatore di eventi nel campo della musica elettronica sperimentale e della ricerca museologica.

Larion Lozovoy è un artista e ricercatore indipendente che lavora a Kyiv. Porta avanti una attività all’interno del Critical Archiving Laboratory e Concrete Dates Collective. Inoltre è coinvolto costantemente in pubblicazioni nell’ambito della filosofia europea e delle analisi delle politiche pubbliche. Le sue aree di specifico interesse includono la filosofia politica la museologia contemporanea e l’estetica marxista.

Critical Archiving Laboratory è un progetto a lungo termine mirato allo sviluppo di approcci interdiscipilinari ai processi di archiviazione e ai metodi di rappresentazione archivistica.

A cura di Sergey Kantsedal

English version

Barriera is enthusiast to host the conference Post-Soviet museology: between an ideological rock and a hard place of entertainment by the Critical Archiving Laboratory, an artistic research collective based in Kyiv, Ukraine. The event will consist of two parts. Initially, some empirical observations regarding the current status of post-Soviet museums will be presented by Larion Lozovoy (via Skype). In the second part, Anton Lapov will discuss particular cases of interdisciplinary museological projects in Ukraine.

“What are the functions of a post-Soviet museum within the late capitalist formation”? The fundaments of this modern-rational institution are fragmented and shifted, responding to the demands of public attractability. As institutions of culture become increasingly less state-funded within the course of neoliberal reforms, museums are left to their own means in achieving financial autonomy. In result, archival and academic activities may be sacrificed to those of spectacle and entertainment. At the same time, the workings of contemporary Ukrainian museums are still shaped by the Soviet ideological didactics. Exhibition narratives contain multiple non synchronous elements, with vestiges of former ideologies creeping through the newly constructed nation-centric representations. While museum vitrines are cosmetically modernized, fundamental patterns of late Soviet exposition design (based on linear historicism and hierarchy of objects) remain intact. However, these contradictions can possibly be sublated into alternative museological forms that reconsider available instruments of representation of ideas and things.

The above mentioned conditions inspired the creation of Critical Archiving Laboratory as a research group seeking relevant strategies of museological artistic expression. Initially, Anton Lapov, a research assistant at Luhansk Regional Museum of local lore organized two interdisciplinary projects in 2012-2013. Aimed at contesting traditional functional models of post-Soviet historical museums, the projects were attempting to provide platform for communication between local artistic community and museum workers. This experience instructed further practice within the newly-formed Critical Archiving Laboratory: the experimentation-based reassessment of the functional pillars of museological institutions (i.e. of collecting, archiving and exhibiting).

Anton Lapov — artist, cross-media researcher, culturological experimentalist and independent curator. Coordinator of art-cluster R+N+D and organizer of events in field of experimental electronic music, media-art and museological research.

Larion Lozovoy — artist and independent researcher working in Kyiv, Ukraine. He conducts artistic research activities within the Critical Archiving Laboratory and Concrete Dates Collective. Additionally, he constantly engages in publishing works in contemporary European philosophy and public policy analysis. Areas of specific interest include political philosophy, contemporary museology and marxist aesthetics.

Critical Archiving Laboratory — is a long-term project aimed at developing interdisciplinary approaches to the process of archiving and methods of archival representation.

Curated by Sergey Kantsedal

Dati Aggiornati al: 20-04-2016 10:13:35

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Sabato 23-04-2016 alle 17:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Barriera Arte in to

Indirizzo: Via Crescentino 25 Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento