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Potevo essere io - Stagione Sotto un cielo di ferro e di gesso

Potevo essere io - Stagione Sotto un cielo di ferro e di gesso

 

 

POTEVO ESSERE IO

di Renata Ciaravino
con Arianna Scommegna
supervisione registica Serena Sinigaglia
assistente Elvio Longato
video e scelte musicali Elvio Longato
luci Carlo Compare
set Maria Spazzi
realizzazione scene | Raffaella Colombo, Lidia De Rosa, Anna Masini

Produzione Compagnia Teatrale Dionisi, Kilowatt Festival, Teatro dell’Orologio
Con il sostegno di Aia Taumastica-Torre dell’Acquedotto e Atir-Teatro Ringhiera
Un ringraziamento particolare a Alessandro Torchiani, Barbara Toma, Francesca Davide

Spettacolo Vincitore bando NeXtwork 2013

Uno spettacolo dedicato ai bambini che siamo stati e che non smetteremo mai di essere, uno spettacolo dedicato a chi è sopravvissuto all’infanzia e della cui sacralità ha saputo ben poco. I bambini coi genitori terroni che giocavano in cortile a lanciarsi palloncini con dentro le lamette, le mamme che facevano le pulizie negli ospedali, i piedi impigliati in scarpe da tennis con la punta tagliata che diventavano sandali da tennis, per risparmiare. I ragazzi che al parco si sputavano in faccia, dopo essersi tirati i capelli in una piscina comunale, che facevano la tangenziale contromano per scommessa, che facevano l’amore nei parcheggi vuoti dei supermercati. Quei bambini e ragazzi poi sono cresciuti: ognuno a procedere alla cieca cercando di salvarsi. Ma cosa ci fa salvare? E se
uno si salva, veramente si è salvato?
Cosa ci fa andare da una parte o dall’altra? Quante volte abbiamo detto: “Potevo essere io, e invece, poi, no.”
“Potevo essere io” è il racconto di una bambina e un bambino che diventano grandi partendo dallo stesso cortile.
Due partenze, stessi presupposti. Ma finali diversi. E in mezzo la vita. Chi racconta è quella bambina: che cerca di capire insieme allo spettatore, cosa sono state queste due storie, perché e come, e se si sono veramente differenziate, o sono state solo due modi di vivere lo stesso sconcerto. “Potevo essere io” racconta una storia ma non è uno spettacolo di narrazione pura. Perché in scena ci sono anche quelle persone-personaggi che hanno attraversato la vita dei due protagonisti: un allenatore di kick boxing, una stella emergente del pop croato, un regista di film porno, una merciaia di Casal di Principe, una cartomante del quartiere di Niguarda?
“Potevo essere io” racconta tutto questo cercando la lievità, la commedia che irrompe nella tragedia. Un allestimento scarno, le parole, pochi oggetti: il minimo indispensabile per una frontalità assunta, senza mediazioni. Una sola concessione: affianco alle parole ci saranno alcuni video, perché certe immagini evocano e insieme aiutano a non mentire. Non proiezioni a tutto schermo però, ma un accompagnamento intimo, su supporti leggeri. Il bambino che siamo stati è lì sgranato in super 8, mentre guarda distese di finestre dal nono piano di un palazzo senza balconi e una voce dice: “Girati, stiamo girando il filmino. Sorridi!”

Arianna Scommegna nasce a San Maurizio al Lambro, Milano, nel 1973 e 22 anni dopo si diploma come attrice alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Fondatrice della Compagnia A.t.i.r. (Associazione Teatrale Indipendente per la ricerca), ha lavorato con Serena Sinigaglia, Peter Stein, Cristina Pezzoli, Giuseppe Bertolucci, Gabriele Vacis, Gigi Dall’Aglio, Alessandro Baricco, Laura Curino.

Renata Ciaravino nasce a Milano nel 1973 e 25 anni dopo si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” in Drammaturgia. Subito dopo viene selezionata al laboratorio internazionale di drammaturgia al Théâtre du Rond- Point di Parigi e a Le Centre des Arts scéniques di Bruxelles guidato da Laura Betti, Stanislas Nordey, Michelle Kokosowski, Federico Tiezzi. Nel 2000 fonda la Compagnia Dionisi, nel 2001 fonda insieme a Serena Sinigaglia il Granara Teatro Festival, e dal 2011 è direttrice artistica del Festival Mixité a Sesto San Giovanni. Scrive estensivamente per il teatro, come autrice e come dramaturg, in particolare per la sua compagnia e per l’ A.t.i.r. di Serena Sinigaglia. Collabora e scrive, tra gli altri, anche per Gianna Nannini, Veronica Cruciani, Elisabetta Pozzi, Francesco Micheli. Ha scritto per radio e televisione. I suoi testi sono stati tradotti e rappresentati in francese, tedesco, turco, polacco, inglese, valenciano, slovacco e sloveno. Ha insegnato all’Università di Pristina in Kosovo.
A fine 2007 ha pubblicato il suo primo romanzo “Potevo essere io”.

Info e prenotazioni : Santibriganti Teatro 011/643038 011/8028501

Dati Aggiornati al: 22-04-2016 09:43:34

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Venerdì 22-04-2016 alle 21:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Teatro Civico Garybaldi

Indirizzo: Via Partigiani,4 Settimo Torinese

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento