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Assemblea Utente Esperto

Assemblea Utente Esperto

 

 

Relazione

Premessa: Il progetto vede 4 associazioni,Laburb Mente locale, Segn/Ali-Arcobaleno,Torino Mad Pride
e Il Tiglio, impegnate alla realizzazione di un corso di formazione su utente esperto per la salute mentale. Negli ultimi anni sono stati fatti due tentativi di realizzare tale progetto,
- il primo nel 2011-12, promosso dal gruppo Torino mad pride, laburb mentelocale ed altri, che ha visto coinvolti nel idea, Università della strada-Gruppo Abele, Università-Scienze della formazione, DSM ASL TO1, si arenò quasi subito per contraddizioni e difficoltà del gruppo proponente;
- il secondo fatto nel 2015, che vede le 4 associazioni citate impegnate a partecipare al bando Culturability, con una proposta centrata sulla figura dell’Attivatore psicosociale, variazione del utente esperto. Il progetto era promosso e sostenuto dal DSM ASLTO1 da una parte(sanitaria) e dalla Rete delle Case di quartiere della città dall’altra( parte sociale). Era una proposta sperimentale che vedeva l’impiego dell’Attivatore-utente esperto in un progetto di attivazione di comunità per la salute psichica e mentale nel contesto urbano, avendo come alleati i servizi DSM e la rete delle Case del Quartiere.

L’idea è partire dall’esperienza già fatta e cercare di portare a sintesi progettuale una serie di nuove energie, considerazioni, spinte da parte di gruppi di utenti che circolano negli ultimi tempi. Non pensiamo di proporre un modello già sperimentato altrove ( UFE-Trento, esperienza toscana, ligure etc.) ma a partire dalla particolarità del contesto torinese di sperimentare un processo nuovo sulla figura del utente esperto.

Da una prima esplorazione si possono prospettare tre vie di realizzazione:

A. Progetto su utente esperto inquadrato a livello regionale con assessorato Formazione-lavoro. Dai primi contatti emergono due punti: la neccessaria presenza di un ente formativo accreditato con la Regione e la questione del Profilo professionale. Il primo punto è facilmente superabile appoggiandosi ad enti della cooperazione mentre per il secondo, il profilo esistente più vicino al utente esperto è il Mediatore culturale. Il superamento del secondo punto presuppone sia un analisi del contesto che indica la validità e la necessità della figura del UE ma soprattutto la costruzione di un alleanza politica e di impegno tra associazionismo proponente e alleati istituzionali ( ASL e Regione-Comune).


B. Progetto di formazione UE promosso e realizzato a livello di ASL. Questa prospettiva, gia sperimentata sulla figura del Operatore Pari nell’area delle dipendenze a livello torinese, vedrebbe capofila l’ASL più le Associazioni proponenti e vedrebbe la figura riconosciuta al interno del area del ASL, mentre la prima prospettiva proietta la figura a livello regionale. Dalla riunione con Sussana Ronconi e Maria Teresa Nnni dell’ass. Isola di Aran risulta che la seconda prospettiva, sperimentata col progetto del Operatore pari nel ambito delle tossicodipendenze che parte dagli anni °90 e arriva fino al 2005-7 ed ha avuto sviluppo nel ambito delle politiche della riduzione del danno. La formazione degli operatori pari è avvenuta con corsi di formazione promossi dal Dipartimento dipendenze ASTO2.. Il loro primo impiego è avvenuto in servizi sperimentali come i Drop in, Can go, lavoro di strada, test sulle sostanze, supporto tra pari. I nodi:

- negli anni 90 c’erano tutte le premesse sociali e culturali che hanno reso la sperimentazione
- dalla pratica dei soggetti, tra devianza e malattia, l’op. pari nasce come esigenza di rispondere a determinati bisogni che l’istituzione non riusciva a trovare soluzioni (l’irrompere del AIDS)
- resistenza dei professionali verso gli operatori pari
- autonomia del op. pari e sottomissione gerarchica.
- l’op. pari visto come soggetto collettivo o come singolo operatore; il collettivo fa la forza
- portare dentro le relazioni sociali certe situazioni sintomatiche che di solito trovano luogo solo nelle sedi sanitarie.

C. La terza possibilità viene fuori considerando l’ultimo progetto nato dall’area delle dipendenze. Promosso dall’ass. Isola di Aran e partendo dalla metodologia del supporto tra pari nel affrontare i problemi connessi con l’epatite C. Un corso di formazione autogestito e autorganizzato, in collaborazione con l’ASL, molto snello, punta a formare un piccolo gruppo di utenti nel affrontare i problemi connessi con l’uso e l’abuso delle sostanze.
Questa terza possibilità parte dalla focalizzazione dei problemi nella vita concreta, un analisi dei bisogni e il successivo progetto di formazione degli utenti.

Sono stati inoltre presi contatti con:

1. Incontro con la dott.ssa Dott.ssa Gisella Roggero
Direzione Agenzia Formativa Forcoop
Via Gressoney 29/b 10155 Torino
011.4359325 - 334.6437882

2. Incontro con Claudia Allonzi, Dip. Prevenzione per costruire alleanze istituzionali sul utente esperto, in linea di massima il dipartimento di prevenzione è disposto a sostenere e a concorrere alla formazione sull’utente esperto.

3. Incontro con le cooperative che sostengono le associazioni, coop. Il margine, coop. Progetto Muret, coop. Arcobaleno che sostengono rispettivamente Mentelocale, Segnali-Arcobaleno, Il Tiglio; cè un intesa di fondo e un accordo di sostenere le associazioni alla progettazione e configurazione dell’utente esperto

Un saluto a tutti
Epaminondas Thomos.
Periodo del corso: dal 29-06-2016 al 30-06-2016
Nei seguenti giorni: Mer - Gio -

Dati Aggiornati al: 19-06-2016 22:56:31

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Categoria: Corsi

Quando: Mercoledì 29-06-2016 alle 16:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Spazzi Via Virle

Indirizzo: Via Virle Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento