Vivere non è concepire ciò che bisogna fare, è farlo. Henri-Frédéric Amiel

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GIGI GASTON The black flower di Josh Gosfield

GIGI GASTON The black flower di Josh Gosfield

 

 

La galleria Claudio Bottello Contemporary porta per la prima volta in Italia Josh Gosfield e il suo lavoro su Gigi Gaston, The black flower. Gigi è un'artista divenuta famosa tra gli anni '60 e '70, cantante e icona amata dal pubblico e dai media; Gosfield ne ripercorre la carriera e la vita documentando il suo straordinario e tragico passaggio con copertine di dischi e di riviste, articoli di giornali, filmati, registrazioni e un video musicale.
La tormentata storia di Gigi Gaston, nata da una famiglia zingara in Bulgaria, è documentata meticolosamente da Gosfield: la fuga col fratellastro, la sua prima chitarra, l'ascesa all'Olimpo e poi la discesa agli Inferi, i suoi triangoli amorosi, gli incidenti e il processo per omicidio. E soprattutto le testimonianze dei grandi e più noti artisti: David Bowie affermò infatti " Nessuno avrebbe creduto che i francesi fossero capaci di qualcosa che andasse oltre le loro canzoni tristi e autoreferenziali, ma quando sentii Gigi a soli 16 anni cantare " Je suis Eve" fu amore al primo ascolto" , mentre John Lennon scrisse per lei una canzone e Jean Luc Godard, dopo aver molto insistito, la diresse in un breve film ispirato alla canzone Je suis Perdue e di lei disse: " Gigi ha una delle facce più tristi che io abbia mai filmato. Come l'inquadratura dell'eroina il momento prima che si renda conto che sta per morire" .

Gigi incarna il mito del genio maledetto, dell'artista straordinaria e della donna fragile che viene sopraffatta dagli eventi che lei stessa ha scatenato. Non si può non provare qualcosa di molto forte per lei: i fan l'adorano, gli uomini la corteggiano, le donne tradite la odiano, ma tutti sono morbosamente attratti da lei... Peccato però che Gigi Gaston non esista e non sia mai esistita se non nella fantasia di Josh Gosfield! L'artista infatti ha inventato di sana pianta la storia e il personaggio ricostruendo le testimonianze con grande acume e ironia, ma anche con precisione e professionalità. Non c'è nulla di esagerato in ciò che Gosfield ha riprodotto, tutto è portato al limite della credibilità, ma non lo supera mai. Forte della sua grande esperienza nei giornali e nella pubblicità - è stato infatti per 8 anni l'art director del New York Magazine e ha prodotto campagne per Time, New Yorker, Newsweek, Esquire, Levi's, Miramax, Sony e molti altri - Gosfield sollecita l'empatia del pubblico, lo coinvolge e lo diverte senza mai dare l'impressione di prenderlo in giro. Ma soprattutto fa riflettere sulla facilità di falsificare la realtà mettendo in crisi le nostre certezze. E, seppur consapevoli che questa è tutta un'enorme messinscena e che si è parte di un gioco virtuale, visitando la mostra, ammirando le foto di grandi dimensioni, il film di Gosfield-Godard, le copertine dei dischi e gli altri documenti riprodotti quasi spiace che Gigi Gaston non sia esistita davvero...

Dati Aggiornati al: Fri 13-04-2012 16:19:15

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Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Alle 10:30 dal 03-05-2012 al 22-05-2012
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Lun - Mar - Mer - Gio - Ven -

Dove: Galleria Claudio Bottello Contemporary

Indirizzo: via Bogino 17H, Torino Torino

Prezzo: gratis

Link: Sito Web dell'evento