Esiste un solo bene, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza. Socrate

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BACHI DA PIETRA+GIANNI GIUBLENA ROSACROCE Live @sPAZIO211

BACHI DA PIETRA+GIANNI GIUBLENA ROSACROCE Live @sPAZIO211

 

 

sPAZIO211 presenta:
BACHI DA PIETRA+GIANNI GIUBLENA ROSACROCE

Ingresso: 7 euro
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BACHI DA PIETRA
Il gruppo nasce nel 2004 dall'incontro di due musicisti attivi, gi allora, da un decennio: Giovanni Succi, reduce dall'esperienza dei MADRIGALI MAGRI e Bruno Dorella, attivo con OVO, RONIN e con una etichetta indipendente (BARLAMUERTE) che ha battezzato artisti del calibro di BUGO e BOLOGNA VIOLENTA, per fare solo un paio di nomi. Il progetto si connota subito per un approccio primordiale alla materia rock/blues (chitarra e batteria, registrazioni in presa diretta) con sonorit difficilmente definibili, influssi medievaleggianti e una spiccata valenza letteraria infusa nella crudezza e nell'immediatezza dei testi. Insetti mutanti che incidono pietra. Una lenta e graduale metamorfosi ha prodotto quattro album (Tornare Nella Terra, Non io, Tarlo terzo e Quarzo), un live in teatro (Insect Tracks) e un mini (in coppia con i Massimo Volume) sempre diversi eppure sempre marchiati dallo stampo inconfondibile che ha fatto scuola. Sono passati dal fango primordiale del 2005 alla ruggine pietrosa del 2011, attraverso pi di duecento date dal vivo, ed sempre stato impossibile racchiudere in una formula il suono delle loro canzoni. Ora la produzione audio del nuovo materiale affidata a Giulio Favero, che si trovato alle prese con altro materiale incandescente. Gli insetti superano s stessi affrontando un'altra mutazione ancora. Gennaio 2013: la metamorfosi evidente. Non stravolgono la loro natura; forse stravolgeranno la vostra. Non occorre essere particolarmente attenti ai dettagli per accorgersene. I Bachi Da Pietra arriveranno in faccia. Il verme della roccia ha assunto le sembianze di un potente insetto corazzato. Sporcando, infettando, colpendo. Tutto scorre e muta. N speranza n paura. Soltanto il naturale incedere del tempo sulle cose, I Bachi da Pietra sono sassi in un fiume e si lasciano trasportare, consci che se tutto si trasforma, degli insetti mutanti come loro non possono certo sottrarsi a questo destino. Qui nasce e qui arriva " Quintale" , che come gli ultimi tre episodi (una trilogia del tarlo?) gioca con la progressione dei numeri e come gli altri spiazza e lascia storditi. Sempre in maniera diversa, sempre colpendo il lato scoperto, come un pugile consumato col quale si possono prendere tutte le contromisure del caso, ma sempre di un livello superiore rimane. Un pietrone. Dodici brani di rara durezza, materiale incandescente su cui Giulio Favero ha messo le mani in quel de La Sauna di Varano Borghi (VA), nell'aprile del 2012, registrando mixando e tagliando rigorosamente in analogico e rigorosamente su nastro, senza interferenze digitali, facendo scaturire dalla roccia una potenza sonora mai raggiunta prima dai Bachi da Pietra. Strumenti ai minimi ancora una volta eppure un suono sempre impossibile da classificare che questa volta capace di riempire ogni spazio, ogni anfratto entro cui in passato si aveva il tempo di riprendere fiato; lusso che con " Quintale" ridotto all'osso. Pochi inserti esterni, la chitarra di Giulio Favero in " Fessura" , la sua voce in alcuni cori (mai emersi prima nei solchi dei Bachi), il sax impazzito e schizofrenico di Arrington de Dyoniso in " Enigma" , " Paolo Il Tarlo" e " Ma Anche No" . Tutto il resto il sempre pi monolitico suono primordiale di Succi e Dorella: rock e blues (archetipi metal) scarnificati e possenti. Il legno e le corde, le pelli e il ferro che si sono fatti pietra.
www.bachidapietra.com

GIANNI GIUBLENA ROSACROCE
Dopo l'esperienza de La Piramide di Sangue, Stefano Isaia (MOVIE STAR JUNKIES) torna al progetto solista che all'ensemble aveva fornito il nome. Gi lo scorso anno era infatti uscita una cassetta per Yerevan Tapes a nome Gianni Giublena Rosacroce, " La Piramide di Sangue" appunto, oggi bissata da una nuova tape per NO=FI Recordings.
" La Mia Africa" si scosta da " Tebe" non tanto per atmosfere e immaginario - sempre legati a un ipotetico e onninclusivo Terzo Mondo, occulto, misterioso e mentale - quanto per forma e mezzi: al clarinetto, alla marimba e alle percussioni del poliedrico Isaia si affiancano le chitarre acustiche di Dedalo666, Vernon Senegal e Jenaa el-fna e le voci in Fulfulde delle due tuareg Aissa Daouda e Elle' Abigaelle, per dar vita a brevi bozzetti fatti di ritmi ancestrali e melodie reiterate che generano stati di ipnosi. Movimenti lenti e ossessivi sui toni bassi (Il sandalo di Aissa, la conturbante Te, nel deserto), visioni cinematografiche (Morricone nel Sahara in Dogon, Kusturika in Persia ne La sposa bambina, le atmosfere noir evocate dai fiati di Dov' la casa del mio amico?), episodi pacificanti e solari (Yurugu, La memoria della Terra), sperimentazioni sintetiche (gli animali de Il sole della discordia, le percussioni in Le tre lune) ma soprattutto serpentine melodiche sapor del deserto che incantano e rapiscono (Sangue nero, Il primo sole sul tempio)....
www.soundcloud.com/gianni-giublena
www.spazio211.com

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www.sharing.to.it




Dati Aggiornati al: 09-10-2013 11:42:30

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Venerdì 11-10-2013 alle 21:30
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Spazio 211

Indirizzo: Via Francesco Cigna 211 Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento