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GIORNATA INTERNAZIONALE DELL'ORGANETTO con Joel Guzman, Jean Loup Sacchettini, Simone Bottasso

GIORNATA INTERNAZIONALE DELL'ORGANETTO con Joel Guzman, Jean Loup Sacchettini, Simone Bottasso

 

 

Tre tradizioni musicali diverse per celebrare in musica e danze
il piccolo grande strumento della musica popolare

Nutriamo da sempre una attenzione particolare per l'organetto, strumento fondamentale per la musica popolare di tutta l'Europa occidentale e dell'America del Nord, così a quattro anni dall'indimenticabile Notte degli Organetti che organizzammo al FolkClub, ecco la Giornata Internazionale dell'Organetto. Giornata perché prima degli imperdibili concerti e balli serali, il mitico Joel Guzman tiene uno stage destinato agli organettisti, che avranno la rarissima opportunità di misurarsi con una tradizione e una tecnica così distante dalla nostra. Internazionale perché mettiamo a confronto sul palco di Maison Musique tre tradizioni diverse, originarie di tre Paesi diversi: Stati Uniti, Francia e Italia. I protagonisti sono ai vertici assoluti dello strumento: il vincitore di due Grammy Joel Guzman, che si presenta in quartetto, è oggi considerato il miglior organettista d'America ed è stato voluto al loro fianco dai più grandi musicisti folk e folk-rock a stelle e strisce da Joe Ely ai Los Lobos; Jean Loup Sacchettini, che si presenta in duo con il fratello Cristophe, è uno dei principali esponenti della grande tradizione francese dell'accordèon diatonique; il nostro Simone Bottasso, in duo con il fratello Nicolò, nonostante la giovane età è ormai riconosciuto come uno dei migliori organettisti d'Europa. Concerto di puro ascolto per Guzman, e poi via alle danze con i Frères de Sac e il Duo Bottasso.
Una frase di Joel Guzman spiega bene perché l'organetto è così amato in tutto il mondo: per me l'organetto è grande come un piano gran coda. E' un piano gran coda. Quando metti insieme i bassi da un lato e gli acuti dall'altro è come qualunque altro strumento, sono solo bottoni, ma c'è così tanta storia dentro. Suonando l'organetto in Texas ho imparato che posso comunicare attraverso il mio strumento con chiunque, perché è un linguaggio universale. Sono sempre molto attento a preservarne la tradizione, ma allo stesso tempo superarla andando oltre.
Joel Guzman & Sarah Fox. Capace di spaziare con la massima naturalezza tra rock e jazz, Joel Guzman affonda le sue radici musicali nella tradizione popolare americana, tra cajon, tex mex e folksongs. Joel e Sarah (texana, ma di madre messicana e padre cubano) si conobbero quando entrambi facevano parte della band Little Joe y la Familia, fu amore a prima vista, un amore che dura ormai da più di trent'anni e migliaia di concerti in giro per il mondo con le varie formazioni di cui hanno fatto parte o hanno fondato: dai Motion agli Human Touch (formazione di jazz contemporaneo), dai Trocadero (una band di salsa) ai Los Aztex in versione tex-mex o latin rock. Per diventare alla fine semplicemente Joel Guzman & Sarah Fox, la formazione con la quale si presentano a Maison Musique, completata dal batterista Zeke Galvan e dal chitarrista Gabriel Guzman. Dopo tanti anni finalmente siamo arrivati a una formazione che esalta il mio stile vocale e l'organetto trasversale ai generi di Joel, dice Sarah, e Joel aggiunge facciamo jazz folklorico al gusto di blues.
L'organetto di Joel può essere ascoltato nei dischi di grandi artisti come T-Bone Burnett, Joe Ely, Buddy Miller, Chris Smithers, Rickie Lee Jones, Los Lobos, Lee Ann Womack, Marc Ribot e tantissimi altri. Più volte ospiti al prestigioso David Letterman Show, Joel e Sarah hanno ottenuto due Grammy Award nel 2005 con il disco Polkas, Gritos y Acordeones.
Il nostro intento è semplicemente quello di esprimere musica onesta, musica integra, così quando saliamo sul palco possiamo suonare la nostra musica tradizionale e raggiungere così i vostri cuori. Joel Guzman
Frères de Sac. Un duo eccezionale che è riduttivo definire " da ballo" . Certo ogni pezzo eseguito dai fratelli Sacchettini è ballabile sia esso occitano o avergnate, bretone o svedese, ma l'inventiva e la creatività del duo e la pulizia cristallina dell'esecuzione invitano prima di tutto all'ascolto. Insomma il ballo come piace a noi, il ballo in cui risuona l'aureo verso del sommo Verlaine: de la musique avant toute chose.
Frères de sac è la perfetta fusione di due temperamenti incandescenti: i fiati e le cornamuse di Cristophe in bilico tra trad, rock, jazz e barocco e gli organetti di Jean-Loup sempre alla ricerca della nota che scintilla e dell'accordo che accarezza. E' un solido tandem che si muove tra ballo, fest-noz e concerto d'ascolto. Un " duo a tre" tra un compositore armonico, un improvvisatore funambolo e la complicità di un pubblico danzante o in semplice ascolto. Musica tradizionale europea dell'oggi, che conduce alla riscoperta della propria tradizione alla luce del presente.
L'economia dei mezzi, la tecnica irreprensibile, la nota di humour, i colori particolari, ma fortunatamente non è tutto qui: tra le note c'è anche quella scintilla da musicisti che ne hanno (di cuore e di talento, s'intende!) Jean-Christophe Maillard, Pastel
Tutto si tene perfettamente, perché suonano come respirano, perché amano suonare senza dover provare nulla. Un giubilo condiviso. Etienne Bours, Répertoire
Duo Bottasso. Simile discorso fatto in precedenza per i Frères de Sac è applicabile ai fratelli Bottasso: ecco un altro duo che, per quanto faccia ballare magistralmente, è riduttivo definire " da ballo" . I due giovani fratelli bovesani mostrano un virtuosismo invidiabile, mai fine a se stesso, ma sempre al servizio dell'estetica musicale, sempre alla ricerca dell'espressione di emozioni profonde.
Simone è ormai nel gotha dell'organetto europeo, incensato e ricercato dai grandi Maestri dello strumento come Riccardo Tesi e Norbert Pignol. Alla invidiabile maestria sull'organetto ha aggiunto un Diploma in flauto traverso e uno in jazz, entrambi ottenuti al Conservatorio di Torino. Collabora con Abnoba, Stygiens, Triotonico, Ensemble Tradalp e dirige la Folkestra di Bricherasio; si è esibito con Paolo Fresu e ha partecipato ai più importanti festival folk e jazz europei.
Nicolò inizia a studiare violino tradizionale a sette anni, occupandosi prevalentemente di musica occitana e piemontese; ben presto approfondisce altri stili (irish, tzigano, svedese) frequentando stage e corsi di perfezionamento. Studia violino e tromba al Conservatorio di Cuneo. Nel 2007 iniziano i suoi primi concerti in Duo con il fratello Simone Bottasso, fa parte anche di Stygiens e dell'ensemble TradAlp.

Dati Aggiornati al: 15-10-2013 12:42:48

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Sabato 19-10-2013 alle 22:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Maison Musique

Indirizzo: Via Rosta 23, Rivoli Torinese

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento