...ognuno può fare molto per gli altri...

> Home > Eventi a Torino del 21-03-2014 > Musica e Spettacoli > Gianni Schicchi e Una tragedia fiorentina

Gianni Schicchi e Una tragedia fiorentina

Gianni Schicchi e Una tragedia fiorentina

 

 

Gianni Schicchi

«Dopo il Tabarro di tinta nera, sento la voglia di buffeggiare. Lei non si picchi se faccio prima quel Gianni Schicchi». Così, con spirito toscano, Giacomo Puccini scriveva a Giovacchino Forzano la sua intenzione di dedicarsi a Gianni Shicchi, accantonando per un po' Suor Angelica. Pare che già dopo Tosca Puccini avesse pensato di scrivere tre atti unici ispirandosi a Inferno, Purgatorio e Paradiso di Dante, ma poi il progetto venne accantonato. Al Circolo dei Pittori di Torre del Lago si discusse molto sul nome da scegliere per unificare i tre atti unici e, dopo triangolo, treppiede, trinità, tritono, la scelta cadde su Trittico, che comprende Il tabarro (libretto di Giuseppe Adami) e, su libretto di Forzano, Gianni Schicchi e Suor Angelica. Puccini amava molto la Divina Commedia e ne possedeva una versione tascabile che portava sempre con sé, ma non si sa se la scelta di mettere in musica un personaggio tratto da quell'opera sia da attribuirsi allo stesso compositore o a Forzano. Nell'Inferno (XXX, versi 31-33 e 40-45) Dante, tra i " falsatori di persone" , nell'Ottava Bolgia incontra un dannato che ne sta azzannando un altro; gli spiegano che «quel folletto è Gianni Schicchi, e va rabbioso altrui conciando... per guadagnar la donna della torma, falsificar in sé Buoso Donati, testando e dando al testamento norma», dove per " donna della torma" si intende una mula che Schicchi avrebbe ereditato dopo aver finto di essere Buoso Donati e aver dettato così un nuovo testamento a suo favore. Impossibile non pensare a Falstaff (un protagonista baritono, una coppia di giovani innamorati che vogliono sposarsi nonostante l'opposizione della famiglia) per l'unica opera buffa di Puccini, nella quale si mescolano ironia e grottesco (con tanto di cadavere in scena) e dove il compositore riuscì a delineare perfettamente la Firenze del 1299, utilizzando anche lo stile dello stornello toscano. Il Trittico debuttò al Metropolitan di New York il 14 dicembre 1918 e Gianni Schicchi fu l'opera più applaudita delle tre.

Dati essenziali
Compositore: Giacomo Puccini
Librettista: Giovacchino Forzano
Prima rappresentazione: 1918 New York City, Metropolitan Opera House

Allestimenti precedenti: 1920, 1928, 1930, 1947, 1952, 1966, 1982, 1995

Locandina
Opera in un atto
Libretto di Giovacchino Forzano

Musica di Giacomo Puccini


Personaggi Interpreti

Gianni Schicchi baritono
Alessandro Corbelli
Carlo Lepore (22, 25, 27, 29)

Rinuccio, nipote di Buoso tenore Francesco Meli

Lauretta, figlia di Gianni Schicchi
soprano
Serena Gamberoni

Zita, cugina di Buoso mezzosoprano Silvia Beltrami
Gherardo, nipote di Buoso tenore Luca Casalin
Nella, sua moglie soprano Maria Radoeva
Betto di Signa basso Fabrizio Beggi
Simone, cugino di Buoso basso Gabriele Sagona
Marco, suo figlio baritono Marco Camastra
La Ciesca, moglie di Marco
mezzosoprano
Laura Cherici
Maestro Spinelloccio, medico e
Ser Amantio Di Nicolao, notaro baritono
Alessandro Busi
Pinellino, calzolaio basso Ryan Milstead
Guccio basso
Giuseppe Capoferri /
Marco Sportelli (22, 25, 27, 29)
Buoso Donati mimo Paolo Vettori


Direttore d'orchestra Stefan Anton Reck

Regia Vittorio Borrelli
Scene a cura di
Saverio Santoliquido
e Claudia Boasso
Costumi a cura di Laura Viglione
Luci ed effetti video Vladi Spigarolo
Assistente alla regia e Maestro d'armi Luca Zilovich

Orchestra del Teatro Regio

Allestimento del Teatro Regio

Spettacolo abbinato a Una tragedia fiorentina

Calendario
Venerdì 21 Marzo 2014 - 20.00 - Turno A
Sabato 22 Marzo 2014 - 20.00 - Turno Regione 2
Domenica 23 Marzo 2014 - 15.00 - Turno C
Martedì 25 Marzo 2014 - 20.00 - Mercoledì 26 Marzo 2014 - 20.00 - Turno D
Giovedì 27 Marzo 2014 - 20.00 - Turno Familiare
Venerdì 28 Marzo 2014 - 20.00 - Turno B
Sabato 29 Marzo 2014 - 15.00 - Turno Pomeridiano 1
Domenica 30 Marzo 2014 - 15.00 - Turno F


Una tragedia fiorentina

L'ambientazione e il periodo storico sono gli stessi, così si è deciso di proporre insieme, in una sola serata, due atti unici: Una tragedia fiorentina di Zemslinsky e Gianni Schicchi di Puccini, entrambi ambientati nella Firenze rinascimentale. Così l'allestimento " immagina" che le due vicende si svolgano in due alloggi nella stessa casa fiorentina, ma con vista diversa sulla Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio. E c'è un altro legame tra i due titoli: proprio prima di iniziare a comporre il Trittico, di cui fa parte Gianni Schicchi, Puccini nel 1912 aveva pensato di musicare proprio A Florentine Tragedy di Oscar Wilde, il testo dal quale è tratta l'opera di Zemlinsky.
Leggere il diario di Alma Mahler vuol dire leggere interi capitoli di storia della musica: Vienna, gennaio 1905, Alma racconta delle serate a casa Mahler dove Gustav discuteva, e litigava, di musica con Schönberg e Zemlinsky. Schönberg aveva sposato la sorella di Zemlinsky, che era stato suo insegnante; anche Alma Schindler, prima di diventare la signora Mahler, aveva studiato con Zemlinsky. In quel clima culturale, Alexander con Zemlinsky incontra musicisti, intellettuali, poeti e pittori, così i testi dei suoi lavori si ispireranno a Dehmel, Wilde, Tagore, Mæterlinck. Nel 1914, mentre è direttore del Teatro Tedesco di Praga, compone Una tragedia fiorentina, ispirandosi all'omonimo dramma di Wilde, testo che era rimasto incompiuto e che aveva debuttato a Berlino nel 1906. Con un'orchestra nella quale inserisce glockenspiel, xilofoni, arpe e mandolino, delinea un clima di estetismo musicale che è sicuramente debitore a Richard Strauss (anche Salome, del 1904, è tratta da Wilde). Per Adorno, Zemlinsky «proviene dalle stesse regioni spirituali di Mahler»; per Franz Werfel: «è chiaro che chi ha scritto queste note possiede un animo ardente, egli non proviene da speculazione tecnica, ma dall'intimo della musica, a lui spetta il più alto dei titoli, egli è un cantore»; Schönberg la definì «un'opera magnifica». La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro di corte di Stoccarda il 30 gennaio 1917.

Dati essenziali
Compositore: Alexander von Zemlinsky
Librettista: Alexander von Zemlinsky
Prima rappresentazione: 1917 Stoccarda, Hoftheater

Locandina
Opera in un atto
Libretto di Alexander von Zemlinsky
dall'omonimo dramma di Oscar Wilde

Prima esecuzione a Torino

Musica di Alexander von Zemlinsky


Personaggi Interpreti

Simone, un mercante baritono
Mark S. Doss
Tommi Hakala (22, 25, 27, 29)

Guido Bardi, principe fiorentino tenore Zoran Todorovich

Bianca, moglie di Simone soprano Ángeles Blancas Gulín



Direttore d'orchestra Stefan Anton Reck

Regia Vittorio Borrelli
Scene a cura di
Saverio Santoliquido
e Claudia Boasso
Costumi a cura di Laura VIglione
Luci ed effetti video Vladi Spigarolo



Orchestra del Teatro Regio

Allestimento del Teatro Regio

Spettacolo abbinato a Gianni Schicchi


Calendario

Venerdì 21 Marzo 2014 - 20.00 - Turno A
Sabato 22 Marzo 2014 - 20.00 - Turno Regione 2
Domenica 23 Marzo 2014 - 15.00 - Turno C
Martedì 25 Marzo 2014 - 20.00 - Mercoledì 26 Marzo 2014 - 20.00 - Turno D
Giovedì 27 Marzo 2014 - 20.00 - Turno Familiare
Venerdì 28 Marzo 2014 - 20.00 - Turno B
Sabato 29 Marzo 2014 - 15.00 - Turno Pomeridiano 1
Domenica 30 Marzo 2014 - 15.00 - Turno F

Dati Aggiornati al: 25-02-2014 14:07:05

WikiEventi.it non è responsabile di eventuali cambiamenti di programma.

Consultare sempre il sito web di riferimento.

 

effettua il login con facebook

Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Alle 15:00 dal 21-03-2014 al 30-03-2014
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Mar - Gio - Ven - Sab - Dom

Dove: Teatro Regio Torino

Prezzo: da 29.00 a 160.00

Link: Sito Web dell'evento