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MARGINI. Settimana dell'editoria indipendente (work in progress, STAY TUNED!)

MARGINI. Settimana dell'editoria indipendente (work in progress, STAY TUNED!)

 

 

Il TerzoPiano presenta:

MARGINI. Settimana dell'editoria indipendente

Ai margini del Salone
Sui margini dei libri
Nei margini dell'universitÓ

Dibattiti, presentazioni di libri, workshop, reading, stand, distro, fotocopie, musica, socialitÓ e molto altro...

Ormai da tempo come Biblioeca Autogestita TerzoPiano abbiamo iniziato una battaglia contro il caro libri universitario. Dopo poco abbiamo compreso come i funzionamenti del mercato dell'editoria fossero molto spesso un modo per speculare sulle nostre tasche e per arricchire i grandi gruppi editoriali. Ai margini del Salone del Libro di torino, surrogato vero e proprio di questo mercato della cultura abbiamo deciso di organizzare un festival diverso, dove ci si potesse confrontare con quelle esperienze di editoria indipendente che vivono a fatica in Italia e con i molti autori che sostengono un modo diverso di intendere la cultura.
I margini, il luogo pi¨ intimo e raccolto dove segniamo i nostri appunti, ma anche quello dove gridiamo le nostre critiche, confutiamo quello che non ci piace, scriviamo insulti ad autore e lettore.
Dal 10 al 17 maggio proveremo a riempire Palazzo Nuovo di quella cultura che pensiamo debba essere accessibile a tutti, una cultura viva e conflittuale che provi a mettere in dubbio l'oggi per costruire un domani diverso.

Presto inseriremo gli appuntamenti, le iniziative e maggiori info! STAY TUNED!




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Da SilenzioStampa, il blog del TerzoPiano (http://terzo-piano.blogspot.it/)

PerchŔ una battaglia contro il caro libri?
Cos'Ŕ un libro? La domanda sembra prevedere una semplice risposta, ma il libro in realta` nasconde una serie consistente di significati diversi. Certo un libro lo conosciamo, sappiamo la sua consistenza, il materiale con cui e` costruito, l'inchiostro con cui e` stampato, ma ne conosciamo veramente la pluralitÓ di aspetti che conserva?

I libri su cui studiamo all'universitÓ poi hanno delle specifiche caratteristiche che sono determinate dal loro utilizzo particolare.

Innanzitutto all'oggi il libro e` una merce di consumo. E come una merce di consumo si comporta. Il suo successo o meno dipende da un mercato, la sua diffusione e` frutto di manovre editoriali, della costruzione di consenso e di fiducia intorno a dato libro o a dato autore e la sua vendita produce ricchezza nelle mani delle case editoriali e di alcuni (non molti tutto sommato) autori. I mezzi di produzione e diffusione appartengono a pochi e il prodotto, il libro stesso, e` alieno a chi materialmente l'ha stampato e rilegato e spesso anche a chi l'ha scritto.

Un libro pero` non e` neanche solo una merce, nasconde un valore specifico che e` quello di essere strumento di educazione, formazione e costruzione di senso comune nei fruitori che lo utilizzano. Uno strumento a doppio senso, da un lato per comunicare, esprimere e diffondere sentimenti, istanze, idee, teorie, dall'altro per apprendere, formarsi, emozionarsi, identificarsi (confermare e rafforzare la propria identitÓ data pi¨ che altro).

I libri universitari in quest'ultima accezione, ma anche nella prima (e poi spiegheremo), hanno specifiche ancora pi¨ profonde. Sono pensati e costruiti per diffondere un sapere specifico in forme determinate e a un pubblico di un certo tipo. Il loro valore formativo e` sezionato, compartimentato e confezionato sul modello dei corsi di studio. La scelta dell'utilizzo di un libro piuttosto che di un altro e` a discrezione delle scelte di un professore e delle istituzioni universitarie a seconda delle loro tendenze, necessita`, e di quelle generali dello Stato che intendono l'universitÓ come strumento di formazione di lavoratori e lavoratrici di un certo tipo.

Se osservato da questo doppio punto di vista il libro pu˛ essere a seconda dei casi strumento di esclusione o di inclusione. Strumento di esclusione o inclusione a sua volta in due sensi, di studenti e studentesse o di idee, teorie e ipotesi. Il costo dei libri pu˛ essere uno strumento di esclusione degli studenti dalla fruizione della formazione universitaria. Sempre di pi¨ la sommatoria dei costi dei libri a quelli delle tasse, del cibo, dei servizi e per i fuori sede anche di casa dissuade molte persone ad intraprendere il percorso degli studi universitari. Il costo e` una pregiudiziale immediata che divide l'universitÓ tra chi pu˛ permettersela e chi no, con tutte le variabili di ascesa sociale (sempre meno), formazione critica e personale che ne conseguono.

Il secondo meccanismo di esclusione e` chiaro ed e` la selezione dei corsi da proporre, delle teorie da studiare, dei modi in cui farlo e infine dei libri su cui farlo. L'universitÓ divisa, sezionata e frammentata in cui studiamo tende a escludere pezzi di sapere che reputa inutili per la produzione complessiva o addirittura pericolosi per la sua stabilita` di istituzione.


Questi due aspetti dell'universitÓ e dei libri che vengono utilizzati tende a rendere questo dispositivo della formazione sempre di pi¨ per pochi. Fare una battaglia contro il caro libri vuol dire opporsi a questa tendenza pretendendo un'universitÓ accessibile a tutti e la possibilitÓ per gli studenti di partecipare al processo decisionale che determina la direzione in cui si sta andando.

I libri sono uno strumento, usiamoli per costruire un'universitÓ diversa!

Dati Aggiornati al: 30-04-2014 15:07:25

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Categoria: Altro...

Quando: Alle 10:00 dal 10-05-2014 al 16-05-2014
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

nei seguenti giorni : Mar - Mer - Gio - Ven - Sab -

Dove: Palazzo Nuovo

Indirizzo: Via Sant'Ottavio, 20 Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento