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EUGENIO FINARDI LIVE // FIBRILLANTE TOUR // VENERDI 7 NOVEMBRE @CSOA ASKATASUNA

EUGENIO FINARDI LIVE // FIBRILLANTE TOUR // VENERDI 7 NOVEMBRE @CSOA ASKATASUNA

 

 

Venerdi 7 Novembre siamo onorati di ospitare sul nostro palco EUGENIO FINARDI con il suo FIBRILLANTE TOUR.

Un nuovo album di Eugenio Finardi è sempre una bella notizia. Lo è per chi ama la musica, in generale, lo è per chi ha amato e ama la storia della nostra musica popolare, alla quale Finardi ha saputo contribuire con canzoni che hanno lasciato il segno in almeno due o tre diverse fasi della sua carriera. Lo è per quanti – e molti sono oggi musicisti più giovani di lui - hanno trovato fonte di ispirazione in quella mescola “ribelle” di musica rock, anima blues, versi in rima e musicisti pazzeschi capace di descrivere come poche il mondo che girava loro intorno, dai grandi rivolgimenti sociali degli anni ’70 al viaggio più introspettivo e personale proseguito nei decenni successivi.
FIBRILLANTE poi, il nuovo album di Finardi, ha dalla sua anche la virtù di arrivare dopo un lungo periodo di pausa forzata dal “rock” quasi come un nuovo inizio. Con in sé la freschezza e l’ispirazione di un disco davvero voluto, condiviso con musicisti e partner artistici di prim’ordine, sull’onda di una collaborazione – quella con Max Casacci dei Subsonica, qui in veste di co-produttore artistico – iniziata durante la lavorazione di quello che a tutti gli effetti può essere riconosciuto come il progenitore di questo lavoro, la tripla antologia “Sessanta” uscita nel 2012.
Sono trascorsi 15 anni dall’ultimo album di canzoni inedite di Finardi, “Accadueo” e da quel 1998 in cui, con alle spalle una poco convinta partecipazione al Festival di Sanremo, Eugenio aveva deciso di mollare gli ormeggi e partire per una navigazione con una rotta che soltanto lui aveva in mente. L’idea era quella di ritrovare se stesso, di rifondare il suo rapporto con la musica, esplorandone coste affascinanti e in alcuni casi meno conosciute. Il fado portoghese, la musica dello spirito, il blues, sono stati solo i primi tre approdi – ognuno trasformatosi in un progetto discografico – cui hanno fatto seguito la prima esperienza in teatro e, poco dopo, una stagione di lavori in ambito contemporaneo che hanno portato un “rocker” come Finardi ad esibirsi al Teatro La Scala di Milano in una veste e in un contesto fino a quel momento inediti e, per molti versi, sorprendenti.
Fin qui la storia, prima che “Sessanta” e l’incontro con Max Casacci fossero per Eugenio il motivo per ripensare ancora una volta la sua musica, e per decidere di tornare a scrivere e registrare delle nuove canzoni. Il risultato non si è fatto attendere, perché in poco più di un anno sono arrivati i brani di questo nuovo lavoro, registrati a Torino proprio nello studio quartier generale di Max Casacci.
E così FIBRILLANTE ha in sé la bellezza che hanno tutte le cose che nascono senz’altro sforzo di quello di voler vivere. E’ un disco potente, fatto di suoni “profondi”, sia che vadano nella consueta direzione “rock” tipica di Eugenio sia che esplorino altri tipi di percorso, suoni in grado di rispecchiare la sua intensità espressiva tanto dal punto di vista vocale che da quello poetico.
FIBRILLANTE è un disco arrabbiato, che pone domande scomode e le mescola alle frustrazioni e alle delusioni di una lunga stagione ormai da chiudersi. Ha un suono “fibrillante”, proprio come lo era il suono dei vecchi dischi incisi da Eugenio a metà degli anni ’70 per la gloriosa Cramps; pulsante, nervoso, irregolare, libero, ma scritto e suonato nella lingua di oggi. E’ un album in cui “politico” e “personale”, per citare una antica bipartizione di quel periodo, tornano a congiungersi nel modo giusto nelle canzoni, che denunciano le criticità di una società che sembra aver perso una direzione in grado di darle speranza, e come queste si riflettano nella vicenda personale di ognuno di noi. E’ un lavoro che guarda al futuro ma non dimentica ciò che è stato, fotografando a tratti impietosamente la realtà e il disagio sociale in cui tutti siamo immersi. Canzoni come l’iniziale “Cadere sognare”, “La storia di Franco”, sembrano fatti di cronaca trasposti in musica, mentre “Come Savonarola” – che per pochi attimi cita affettuosamente il riff immortale di “Extraterrestre”, quasi a raccoglierne il testimone - lascia esplodere l’urlo che diviene il tema dominante dell’album, urlo ripreso anche in canzoni come l’iniziale “Aspettando” e la conclusiva “Me ne vado”, quest’ultima un vero e proprio spoken che riassume l’impazzimento dell’economia avvenuto negli ultimi decenni a causa di politiche deficitarie.
Ma la fiducia nell’uomo, in Finardi, è più forte di qualsiasi critica o crisi. E se in “Sessanta” invocava un “Nuovo umanesimo”, FIBRILLANTE contiene canzoni delicate come carezze, quasi a risarcire le persone della durezza dei tempi: “Lei si illumina”, “Le donne piangono in macchina” e “La storia di Franco” regalano momenti di grandissima emozione, mentre la title-track e “Fortefragile” sono due dichiarazioni d’amore appassionate e vitali, che sposano bene serietà e divertimento.
FIBRILLANTE è un album molto personale, in grado di raccontare mescolandole le diverse dimensioni che lo compongono: così l’io diventa noi e il noi diventa io; l’uno diventa coppia e il suo contrario. Tutto si mescola in un album in cui, come in un gigantesco affresco, le storie personali diventano collettive, in cui tutte le persone sono legate tra loro da una storia più grande, che è quella in cui ci troviamo a vivere, e che, mai come oggi, nessuno può più permettersi il lusso di non guardare e affrontare. Tornare con un disco come questo, avere ancora voglia di esserci, di fare altra strada ancora insieme a chi avrà voglia di ascoltarlo, è una dichiarazione nobile e appassionata. Significa non smettere di credere nel domani, mantenersi FIBRILLANTE di fronte alle possibilità, e giocare ogni giorno insieme agli altri la propria partita con la vita.
Non sono cose da poco, e rendono questo disco uno dei più importanti della carriera di Finardi. Ci sono voluti 15 anni per farlo, ma avremmo potuto aspettarne altrettanti per averlo di nuovo così.

Apertura porte ore 20
Inizio concerto ore 22 puntuali
Ingresso 8 euro.

Dati Aggiornati al: 23-10-2014 14:04:12

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Categoria: Musica e Spettacoli

Quando: Venerdì 07-11-2014 alle 20:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Csoa Askatasuna

Indirizzo: C.so Regina Margherita 47 Torino

Prezzo: --

Link: Sito Web dell'evento