...libero + gratuito + utile = WikiEventi...

> Home > Eventi a Torino del 05-11-2014 > Mostre e Cultura > SEPH [ EROTICA ] a PARATISSIMA X

SEPH [ EROTICA ] a PARATISSIMA X

SEPH [ EROTICA ] a PARATISSIMA X

 

 

L'EROS INCONTRA L'ALBERO DELLA VITA in 10 ritratti
di Agostino Bergo e Monica Maria Sek Sich

Siamo a PARATISSIMA X (e con il nostro contributo almeno altre due XX)

" SEPH (EROTICA) – UN GIORNO HO ASCOLTATO UNA DONNA... (1) di Barbara Coffani

C'è un tratto tipico di Monica Seksich che mi ha sempre sorpreso, la sua ironica maniera di distorcere le parole, di giocare con le vicinanze di suono per trasformare un senso semplicemente sostituendo una lettera. Abbiamo parlato spesso, insieme, del potenziale creativo segreto insito nelle parole. Basta sostituire una lettera e si creano un nome nuovo e una nuova realtà. A maggio di quest'anno, questa sua capacità si è incontrata con un concept nuovo, quello di Agostino Bergo: uno scambio di riflessioni sui simboli cabalistici innesca l'intenzione di studiarli e approfondirli insieme e sfocia nella volontà di rappresentarli attraverso la fotografia e la pittura del corpo, per coniugare il Sacro con ciò che solo all'apparenza è profano.
É questa la genesi di Seph [Erotica]. Dalle Sephiroth, le modalità, dieci, attraverso cui Dio si manifesta, che si esprimono nell'immagine dell'Albero, a dieci tavole dove le sephiroth-manifestazioni divine sono studiate per mezzo di corpi attraversati dall'Eros.
Finalmente un progetto pittorico a due: e quale strumento migliore della relazione per esprimere l'Eros di cui l'Arte può farsi veicolo e la totalità che le Sephirot simboleggiano?
Nella cabala esistono corrispondenze precise tra le Sephiroth e l'anatomia umana, per questo in ogni tavola sono ritratte parti del corpo. Si parte da qui: figure che si impongono allo sguardo, coinvolgendo però anche gli altri sensi. La provocazione è doppia: innanzitutto il fatto di usare la rappresentazione del corpo per riferirsi alle Sephiroth; in secondo luogo l'uso dell'Erotica come forma di conoscenza della realtà, quel “modo di conoscere il vero senza poterlo dimostrare” (2) che non si studia più dai tempi di Diotima. Il tutto portato avanti nella volontà di trovare il trait d'union tra due stili molto diversi, quello parossisticamente preciso di Agostino Bergo e quello di Monica Seksich, irruente e viscerale. Il trait d'union è l'uso del rosso, a sfondo dell'intero ciclo.
L'Eros è finalmente di nuovo al suo posto, di nuovo riportato all'ambito che gli è proprio, quello del Sacro. Vissuto tirato teso-esteso al limite del possibile e manifestato senza essere esibito, senza vanità ma unicamente con la gioia della vita e di una ritrovata unione d'anima, immerso nella pulsazione vitale di un denso rosso sangue, rosso coraggio, rosso carne, rosso vita, e da ogni tavola pulsa il pathos, il “sentire” quella particolare manifestazione del divino. Senza mezzi termini. Potrebbero essere i corpi di Adamo ed Eva, ancestrali nella loro potenza e prepotenza. O potrebbero essere i corpi di angeli caduti, ma non caduti nel dolore di un Eden perduto, bensì spossati dal piacere. Palpitano, si lasciano percorrere da un Sacro che sembra riversarsi-materializzarsi sulle tavole in denso colore. Sembrano plasmati nel piacere, saturi di gioia di vivere anzi, saturi di vita. Manca solamente il profumo perchè la resa sia totalmente e perfettamente sinestesica. Non si possono mescolare le essenze ai colori...?
Viene da chiedersi quale sia, al di là della sperimentazione e della ricerca simbolica, l'obiettivo di questo potente dialogo erotico-pittorico. La relazione erotica, quando e se porta alla fusione, realizza la totalità e l'unità, realizza l'interezza e permette di raggiungere/toccare il divino. È uno dei modi attraverso cui il divino può manifestarsi. Immortalarsi e disegnarsi, dipingersi e ridefinirsi, cogliersi vicendevolmente con gli occhi stupefatti, adoranti e meravigliati di Afrodite, come amanti, prima che come artisti, è senz'altro un modo per rispecchiarsi, ridarsi forma, confine ed esistenza l'uno con l'altro, l'uno in funzione dell'altro. Ri-conoscersi come parti di una stessa unità. Farlo associando simboli della manifestazione divina diventa un modo per ri-conoscere l'uno la sacralità del corpo dell'altro. Viene in mente Maddalena con Gesù. L'anima, anzi, l'unione di anime, attraverso il corpo e oltre esso. E poiché il divino è principalmente gioia, riuscire ad esprimerlo perchè lo si è colto in tal forma dentro di sé può, oltre che trasfigurare, guarire. Qualunque sia la ferita."

1. Platone, Simposio, 201 D
2. ibidem, 202 A

Barbara Coffani, 17 ottobre 2014

Barbara Coffani
(Autrice di " Seguendo la Luna" , Nuova Ipsa Ed., Palermo, 2014)
https://www.youtube.com/watch?v=zqCNRnLk_bQ
for Monica Seksich and Elilim

Dati Aggiornati al: 24-10-2014 08:18:35

WikiEventi.it non è responsabile di eventuali cambiamenti di programma.

Consultare sempre il sito web di riferimento.

 

effettua il login con facebook

Categoria: Mostre e Cultura

Quando: Mercoledì 05-11-2014 alle 18:00
---> L'EVENTO SI È GIÀ CONCLUSO !!!

Dove: Torino Esposizioni

Indirizzo: Corso Massimo d'Azeglio 15b Torino

Prezzo: Gratis

Link: Sito Web dell'evento