Difficile non è sapere una cosa, ma sapere far uso di ciò che si sa. Han Fei

Museo di Antichità di Torino



Indirizzo: via XX Settembre, 86 - Torino

Telefono: +390115212251

Museo di Antichità di Torino

Il Museo si articola in due sezioni: collezioni storiche e archeologia del territorio piemontese. Le collezioni storiche rappresentano il nucleo originario del Museo formatosi quando il duca Emanuele Filiberto di Savoia (1553-1580) inizia la collezione di antichità, incrementata dai suoi successori e riordinata da Vittorio Amedeo II, re di Sardegna, che la dona all'Università di Torino. L'arrivo della collezione egizia di Bernardino Drovetti nel 1824 determina il trasferimento del Regio Museo dal Palazzo dell'Università in via Po, a quello dell'Accademia delle Scienze con la denominazione di Regio Museo di Antichità greco-romane ed egizie. Dopo la separazione dal Museo Egizio, tuttora nella sede originaria, le collezioni archeologiche hanno trovato nel 1989 sistemazione nelle Orangeries di Palazzo Reale. Un nuovo padiglione parzialmente ipogeo, progettato dagli architetti Roberto Gabetti e Aimaro Isola e inaugurato nel 1998, ospita i reperti archeologici provenienti da scavi condotti sul territorio piemontese e collega le Orangeries alle sale sotterranee della Manica Nuova di Palazzo Reale (sede di esposizioni temporanee) e all'area archeologica del Teatro romano. Nel Settore del Territorio, i reperti sono proposti al visitatore attraverso un percorso cronologico che si snoda a ritroso, dal Rinascimento al Paleolitico, come in un ideale scavo archeologico. Vi si possono ammirare, oltre al celebre Tesoro di Marengo, testimonianze di castelli e monasteri basso-medievali, eccezionali corredi funerari longobardi, ricche testimonianze del Piemonte romano tra cui eccellono i celebri bronzi di Industria, importanti ritrovamenti espressione delle genti di cultura celtica della regione durante l'età del Ferro con prestigiosi reperti che attestano la presenza etrusca, la documentazione archeologica di siti dell'età del Bronzo come il noto insediamento palafitticolo di Viverone, e del Neolitico, testimoni della più antica presenza umana stabile in Piemonte e le tracce degli spostamenti stagionali di gruppi umani nel Mesolitico e nel Paleolitico. Il Settore delle Collezioni storiche, trasporta il visitatore lungo la penisola, nell'Europa continentale e nel bacino del Mediterraneo, fra antichità preistoriche e protostoriche, etrusche, greche e magno-greche, romane, fenicie e assire, e tra straordinari capolavori - dallo psykter firmato da Euthimides, al ritratto di Cesare da Tuscolo, dal celebre rilievo del Kairos, alla copia romana in basalto verde dell'amazzone di Fidia, alla statua di imperatore in porfido rosso proveniente dall'Egitto - in un affascinante viaggio da Cipro a Khorsabad (Iraq).

PROSSIMI EVENTI

 

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